Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Libano: ancora nessun accordo sul Presidente

Beirut
Il 21 gennaio rimandata l’elezione per la tredicesima volta

IL Libano ha fatto tredici. L’ennesimo tentativo di eleggere un Presidente era previsto per martedì 21 gennaio, ma per la tredicesima volta l’elezione è stata rinviata, all’11 febbraio. La situazione sta deteriorandosi. E come potrebbe essere altrimenti in un paese che è senza presidente dalla mezzanotte del 23 novembre scorso? Si continua a non trovare un accordo.

Per capire come si è arrivati a questa situazione è opportuno spiegare in breve qual è la situazione politico-religiosa in Libano. Ce la spiega Abdo Antoine Sawaya, libanese in Italia dal 1998 dopo che il partito Forze Libanesi (nato come resistenza Militare nel 1976 sotto la dire4zione di Bashir Gemayel contro l’invasione Siriana del Libano ), di cui è responsabile ufficio stampa, è stato messo fuori legge.

“Ci sono 3 principali etnie confessionali, Cristiani , Musulmani e Druz. Durante l’occupazione siriana, tanti musulmani e cristiani hanno trovato la loro fortuna e i loro interessi con i Siriani. I musulmani sono divisi in Sciiti e Sanniti. GliI Sciiti hanno una forma di appartenenza socio-religiosa all’Iran. E così, in Libano oggi vi sono due coalizioni principali: Coalizione democratica-liberale antisiriana del 14 Marzo, costituita da Cristiani, Sunniti, Druz e pochi sciiti, e Coalizione dell’8 Marzo, filo-siriana e filo-iraniana, costituita da Sciiti (Hezbolla) e una minoranza di cristiani, druz e sanniti. 8 marzo cerca di attuare gli interessi della Siria e dell’Iran in Libano, così mettendo il paese in pericolo di guerra civile. Il 24 Novembre 2007 è scaduto il mandato dell’ex presidente Emille Lahoud, quest’ultimo fu eletto per la prima volta nel 1998, sotto il dominio Siriano, poi il parlamento fu costretto a prolungare il suo mandato per altri 3 anni nel 2004 (una pratica anticostituzionale), gli oppositori a tale prolunga furono soggetti ad attentati, di cui il più famoso è l’attentato all’ex premier Rafik al Hariri il 14 Febbraio 2005, l’evento che ha dato via alla Rivoluzione dei Cedri.

Inutile anche il tentativo del segretario generale della Lega Araba, Amir Musa di metter d'accordo la maggioranza parlamentare antisiriana e l'opposizione, guidata dal movimento sciita Hezbollah, per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica e la formazione di un "governo di unità nazionale. L’iniziativa araba si basa su 3 punti: l’elezione del generale Michel Sleiman alla carica presidenziale, la formazione di un governo di unità nazionale in cui non sia presente il potere di veto e l’adozione di una nuova legge elettorale. La maggioranza appoggia in pieno la proposta, mentre Hezbollah – gruppo militante sciita sostenuto da Siria e Iran – pretende che venga garantita all’opposizione un terzo dei membri del futuro governo, in modo da poter bloccare ogni iniziativa sgradita.

Abdo ci spiega perché è così difficile arrivare all’elezione di un Presidente:

La costituzione Libanese dice che per eleggere un presidente, ci vogliano i 2 terzi dei voti del parlamento nella prima seduto e basta la maggioranza assoluta nella seconda seduta.I parlamentari dell’8 marzo che costituiscono il 40% del parlamento si rifiutano di eleggere un presidente appartenente alla coalizione del 14 marzo e così non si presentono per eleggere. La costituzione dice anche che se il per qualsiasi motivo il presidente non c’è più, l’unico dovere del parlamento diventa eleggere un presidente, inoltre il parlamento si considera riunito. La situazione ha creato un dibattito ma intanto il Libano è senza presidente. Questo non vuol dire il caos, non ancora, perché la costituzione dice che se viene a mancare il presidente i poteri passano al governo. In ogni caso, in un paese di equilibri molto vulnerabili come il Libano(Presidente della repubblica Cristiano, Premiere Sunnita, Presidente della camera Sciita), l’assenza della più alta figura cristiana al governo per lungo tempo può portare ad un grave conflitto”.

Di fatto la mancanza di un presidente e la conseguente ingovernabilità del paese favoriscono Hezbollah e le sue attività. Si pensi solo agli ultimi tre attentati: il 12 dicembre contro un generale dell'esercito libanese papabile successore alla guida delle Forze Armate, l'8 gennaio contro una pattuglia dell'Unifil, la forza Onu schierata nel sud del paese e il 15 gennaio contro un fuoristrada dell'ambasciata Usa a Beirut.

Nei giorni scorsi alcuni missili katiuscia sono stati lanciati dal sud del Libano verso Israele, fatto di una certa gravità se si pensa che non succedeva più dalla fine della guerra.

(foto dal sito www.borsaitaliana.it)

LINK:

Partito Forze Libanesi: http://www.forze-libanesi.com

Bashir Gemayel: http://it.wikipedia.org/wiki/Bashir_Gemayel oppure http://www.forze-libanesi.com/HTML/2-%20Bashi%20gemayel.html

Emile Lahoud: http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89mile_Lahoud

Attentato rafik Hariri: http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/esteri/libano/libano/libano.htm

Rivoluzione dei Cedri: http://www2.unicatt.it/pls/unicatt/mag_gestion_cattnews.vedi_notizia?id_cattnewsT=7224

Lega Araba: http://www.assafrica.it/documents/araba.html

Attentato 12 dicembre 2007: http://www.corriere.it/esteri/08_gennaio_15/beirut_esplosione_ec69977a-c378-11dc-b859-0003ba99c667.shtml

Attentato 8 gennaio: http://news.kataweb.it/item/395702/libano-bomba-investe-mezzo-unifil-feriti-due-irlandesi

Attentato 15 gennaio 2008: http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.1772715498