Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Accordo tra le procure: “Why not” e “Poseidone” vanno avanti

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Luca Venanzi

Raggiunta la tregua tra le procure di Salerno e Catanzaro. "Why not" e "Poseidone", le due inchieste sottratte all'ex pm Luigi De Magistris, proseguiranno nelle rispettive competenze delle procure calabrese e campana. L ‘intesa è stata raggiunta ieri, nel pomeriggio, dai due responsabili degli uffici giudiziari grazie al doppio dissequestro degli atti. I duri scontri avvenuti nei giorni scorsi sembrano superati. "L'accordo consente il ripristino, mediante idonee iniziative processuali, delle condizioni per il pieno esercizio della giurisdizione", ha detto questa mattina il procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito. Sul caso era intervenuto anche il Presidente della Repubblica, nonché Presidente del Csm, Giorgio Napolitano, che affermò: "E' una situazione senza precedenti".La mediazione non è stata semplice. Il merito è del procuratore generale di Salerno Lucio Di Pietro, che ha convocato il procuratore di Salerno Luigi Apicella e un delegato del procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli, convincendoli a trovare un accordo che consente alla procura di Salerno di acquisire la copia degli atti che interessano le proprie indagini e a quella di Catanzaro di continuare gli accertamenti sulle inchieste "Why not" e "Poseidone".Il Presidente della Commissione del Csm, Ugo Bergamo, sta prendendo in esame le posizioni del procuratore capo di Salerno Luigi Apicella e del procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli. Davanti alla prima Commissione di Palazzo dei Marescialli, le prime audizioni hanno interessato le toghe catanzaresi titolari dell'inchiesta "Why not" e firmatari del sequestro del fascicolo, Salvatore Curcio, Alfredo Garbati e Domenico Di Lorenzo. Poi i pm salernitani Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani, Antonio Centore, Patrizia Gambardella, Roberto Penna e Vincenzo Senatore.Nessuna dichiarazione dall'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris: " E' un momento molto delicato, in cui è opportuno non dire nulla. Al momento giusto anch'io dirò la mia".Soddisfatto Giorgio Napolitano: " L'accordo raggiunto costituisce un passo significativo verso il superamento della grave situazione di paralisi creatasi per l'aspro contrasto tra le due procure".