Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Salviamo il Natale dalla crisi....... E dalla diossina

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Fabiana Calsolaro

Natale senza regali, causa crisi economica. E ce n'eravamo fatti una ragione. Ma il natale senza zampone, quello proprio no. Infatti, se gli italiani saranno costretti a rinunciare al consumismo nudo e crudo e ai regali superflui (poco contagioso l'ottimismo professato dai vertici romani), in tanti diranno addio anche al tradizionale pranzo natalizio con lo zampone o il cotechino, causa maiali irlandesi alla diossina.Nonostante sulla questione (nei giorni scorsi, su alcuni campioni di carne di maiali allevati in Irlanda è stata rilevata una presenza di diossina da 80 a 200 volte superiore ai livelli massimi), la Confederazione italiana degli agricoltori (Cia) afferma che "in Italia non esiste nessun pericolo di carne contaminata", la psicosi è già scoppiata. Dall'Irlanda, assicura la Cia, "le importazioni sono praticamente nulle, mentre i nostri allevamenti sono sicuri e sottoposti a rigidissimi controlli e le produzioni dei produttori italiani sono di qualità e seguono un disciplinare molto rigoroso".All'origine della contaminazione ci sarebbe una partita di mangime contaminato usato nel 10% degli allevamenti irlandesi dal settembre scorso. A rischio soprattutto il mercato inglese, destinatario privilegiato dell'esportazione irlandese, ma confezioni di carne di maiale sono vendute anche in altri Paesi europei tra cui non è esclusa l'Italia. Si tratta di 12 Stati membri dell'Ue (Italia, Germania, Olanda, Polonia, Svezia, Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Gran Bretagna, Portogallo e Cipro) e nove paesi extracomunitari (Giappone, Russia, Singapore, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Cina, Hong Kong, Corea del Sud), come ha riferito la portavoce del Commissario Europeo alla Salute e Sicurezza Alimentare, Androulla Vassiliou. "I rischi di carne contaminata nel nostro Paese sono vicini allo zero - rassicura anche il presidente della Federazione degli Ordini Veterinari, Gaetano Penocchio - per scattare un pericolo reale bisognerebbe mangiare carne contaminata in grande quantità e per lungo tempo". Secondo Penocchio le partite di carne suina importata dall'Irlanda sono di animali giovani e con poco grasso, ed è nel grasso che si accumula la diossina.Le 90 partite di carne suina provenienti dall'Irlanda, arrivate nel nostro Paese dopo il primo settembre, "sono state tutte immediatamente sequestrate. L'Unione Europea ha ravvisato una possibile contaminazione di diossina anche per le carni bovine irlandesi, ma zamponi e cotechini sono sicuri", assicura il sottosegretario alla Salute, Martini. Questi alimenti, infatti, sono stati prodotti in una data antecedente al primo settembre, inoltre il marchio dop assicura l'utilizzo di carni esclusivamente di origine italiana. Ma vari sequestri si sono già verificati in Emilia Romagna, Campania e Veneto, e la psicosi spingerà i più, nel dubbio, a non rischiare e rinunciare al tradizionale pranzo di natale con lo zampone.Le rassicurazioni che arrivano da ogni parte, infatti, come l'ottimismo del nostro presidente del consiglio, sono tutt'altro che contagiose: i consumatori sono preoccupati e il natale, già a rischio regali, ora è anche a rischio zamponi. Certo le lenticchie, tutte sole, non saranno la stessa cosa.Una magra consolazione arriva, come sempre, dalle disgrazie altrui: i maiali alla diossina, tanto per restare in tema crisi, potrebbero costare cari al comparto agroalimentare irlandese. Gli allevatori annunciano perdite per oltre 100 milioni di euro.

Leggi l'intervista al direttore dell'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise, Prof.Vincezo Caporale