Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Sciopero Cgil, la protesta “bagnata”

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Gaetano Lombardino

Tutti in corteo, nonostante il maltempo che imperversa sulla penisola. Questa mattina, in oltre 100 piazze italiane, è andato in scena lo sciopero generale indetto dalla Cgil che ha coinvolto migliaia di lavoratori.Motivo della protesta è l' "insufficiente" manovra anticrisi del governo, che ha portato i manifestanti a chiedere "più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti", come recita lo slogan della mobilitazione. Già si fanno le prime stime sui partecipanti. A Bologna, dove la manifestazione si è conclusa con il comizio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, hanno sfilato in 200 mila. A Roma, al corteo della Cgil, si sono affiancati quello degli studenti e quello dei Cobas, provocando non pochi disagi al traffico già messo a dura prova dalla pioggia battente che ha mandato sottosopra la Capitale. Un lungo striscione colorato con la scritta "No 133" è stato affisso sul Colosseo da alcuni studenti. Il corteo degli universitari ha raggiunto Porta Capena, ha salutato con applausi e cori l'iniziativa e ha poi ripreso la strada verso viale Trastevere.I partecipanti, a Roma, secondo quanto ha riferito la Cgil, sono stati 30 mila, ai quali si sono aggiunti gli studenti e i Cobas. A Milano si è toccata quota 50 mila (100 mila con sindacati di base e studenti), a Napoli 40 mila, a Torino e Bari 30 mila, a Cagliari 15 mila, a Genova 10 mila, a Perugia 5 mila. E arrivano anche i primi dati sulle adesioni allo sciopero nelle varie aziende: alla Fiat Mirafiori sarebbe, secondo la Cgil, intorno al 50%, ma per l'azienda il dato medio di partecipazione è del 16% tra operai e impiegati di tutti gli stabilimenti italiani."I primi numeri sullo sciopero sono molto buoni e confortanti", dice un soddisfatto Guglielmo Epifani, "soprattutto nelle fabbriche del Nord, e questo dà ragione alla domanda di cambiamento della politica del governo. Chiedo serietà. Quando hai ragione quella è la forza di una mobilitazione. Abbiamo avuto ragione con la scuola e abbiamo ragione anche oggi". Grande l'adesione anche in Abruzzo. Le piazze dell'Aquila, Lanciano, Teramo e Pescara si sono riempite di lavoratori e lavoratrici, pensionati, giovani, precari e studenti con una media di 3000- 3500 persone in ognuna delle città, secondo le stime fatte dalla Cgil Abruzzo che parla di "adesione straordinaria". "Altissime", afferma il sindacato regionale, "le adesioni dai luoghi di lavoro, dalle aziende grandi e piccole della nostra Regione, dopo le 836 assemblee, di cui 45 territoriali, tenute dalla Cgil in preparazione allo sciopero generale. I dati finora raccolti confermano una partecipazione che si attesta al 69%".Niente ha fermato i lavoratori italiani e i loro diritti, neanche il maltempo.