Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

L’alluvione romana e le contromosse

Stefano O. Puracchio

Una pioggia incessante, iniziata due giorni fa, ha colpito Roma e provincia, provocando enormi disagi per la viabilità. Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco. Si segnalano alberi caduti e smottamenti, oltre a zone dove il traffico è completamente bloccato. La situazione non accenna a migliorare. E’ stato stimato che dalla mezzanotte alle ore otto di giovedì si sono abbattuti sulla città 86,5 millilitri di pioggia. Ovvero una quantità di pioggia maggiore di quella registrata nell’intero mese di Dicembre. Dal 28 ottobre ad oggi si sono registrati, invece,  400 millilitri di pioggia. Quasi l’equivalente della pioggia di un anno. Il Sindaco della città, Gianni Alemanno, ha dichiarato che la piena del fiume Tevere è prevista intorno alle ore 20 all’altezza di ponte Milvio. A ponte Sant’Angelo invece un barcone sul fiume si è incastrato provocando problemi al normale scorrimento del fiume. Il sindaco ha chiesto la distruzione di tutte le chiatte che, non ormeggiate a dovere, possono creare ulteriori disagi al corretto flusso dell’acqua. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, pur riscontrando il momento difficile ha chiesto, però, di non diffondere allarmismi immotivati. La Protezione Civile assicura inoltre che al momento non sono previste ipotesi di esondazioni nel tronco urbano del fiume.A titolo precauzionale, sono state sgomberate le aree intorno al Foro Italico oltre all’università Luiss. Il Campidoglio ha deciso di rinforzare la squadra dei vigili urbani con 1000 elementi in più e dalle altre regioni sono giunti vigili del fuoco di supporto, attrezzati con mezzi anfibi speciali. Allertata anche la Croce Rossa. Ma quali sono i comportamenti che la popolazione dovrebbe tener presente in situazioni come queste? Secondo il comando provinciale dei vigili del fuoco di Teramo, che ha fornito il suo supporto ai colleghi romani, la cosa più importante è evitare colpi di testa.  Prima di tutto, non utilizzare i sottopassi allagati. E’ molto difficile infatti riuscire a calcolare da quanta acqua è invaso un sottopasso durante le alluvioni. In secondo luogo porre la massima attenzione sulle strade di montagna. La pioggia, infatti, può favorire lo smottamento di rocce e sassi. Nel caso poi di infiltrazioni nelle abitazioni con conseguente problemi all’impianto elettrico, conviene staccare l’interruttore principale e chiamare il pronto intervento. Infine, non accostarsi ai fiumi o cercare di attraversarli, anche se si conosce la zona. Il consiglio principe, però, rimane sempre lo stesso. Non uscire di casa a meno che non sia strettamente necessario.