Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Un Natale alla frutta...ma senza ananas

addio ananas
Fabiana Calsolaro

Essì, quel ciuffo e le sue fattezze l'hanno sempre tradito. Lui, originario del sud America, è arrivato in Europa dopo la scoperta del nuovo mondo, ma nonostante i secoli non riesce a guadagnarsi a pieno diritto lo status di cittadino europeo né tantomeno a farsi passare per italiano. Così, nel periodo dell'anno in cui tutti dovrebbero essere più buoni e tolleranti, lui rischia di non essere "invitato" al pranzo di Natale perchè extracomunitario. È l'ananas.Il consiglio del ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, infatti, è: a Natale solo frutta nostrana e di stagione sulle tavole."In otto mesi abbiamo lavorato per far passare un concetto: la qualità non è un lusso, ma uno standard dell'agroalimentare italiano - ha detto il ministro - su questa base, abbiamo pianificato la nostra azione di governo. I consumatori italiani devono sapere che il made in Italy è sicuro e che la carne di maiale, sulla quale in questi giorni è puntata l'attenzione di stampa e istituzioni, è sicura se proviene dai nostri allevamenti. Sì, quindi, a zampone e cotechino. E no, invece, ai prodotti fuori stagione, che non appartengono alla nostra tradizione e che, spesso, vengono coltivati in Paesi dove è ancora possibile utilizzare insetticidi epatotossici, e talvolta, cancerogeni. Suggerisco quindi - ha proseguito Zaia - di cominciare lo sciopero dell'ananas e preferire, per il pranzo di Natale, qualcuno degli oltre 2.500 prodotti tipici di questa stagione". Si dunque alle tradizionalissime mele e pere, ai cachi, alle prugne, all'uva e, tra gli agrumi, ad arance, mandaranci, mandarini. Non sono invece ammessi a tavola pompelmi, kiwi e persino, volendo estremizzare, la banana. E , ovviamente, lui, divenuto il simbolo della crociata natalizia anti-frutta-made in Italy, l'ananas.Una scelta difficile quella di escluderlo. Sono tanti infatti ad amarlo in Italia, anche perché, seppur rimasto straniero, l'ananas è comunque riuscito a farsi apprezzare nel tempo. Salutare e nutriente, con proprietà antinfiammatorie, digestive e diuretiche, sarà difficile rinunciare all'ananas alla fine del pranzo di Natale. Questo frutto, infatti, possiede proprietà depurative e disintossicanti che facilitano la digestione soprattutto dopo pasti abbondanti. Le sue proprietà diuretiche, inoltre, ne fanno un ottimo rimedio alleato delle donne per la lotta alla cellulite. È davvero questo il modo per promuovere la cultura della qualità made in Italy? E se lo è, è necessario essere così estremisti? Non sarebbe meglio trovare un giusto equilibrio? Che male c'è ad aggiungere qualche fettina d'ananas nella torta alla frutta, accanto a spicchi d'arancia e chicchi d'uva? In fondo, si sa, quando si parla di cibo, a Natale c'è posto per tutti. E poi, rigirando la frittata, se all'estero bandissero vini, oli e pasta italiani?Se poi siete integralisti della crociata anti-made in Italy e aderirete allo sciopero dell'ananas, sappiate che trovare un degno sostituto non sarà impresa facile. Ma, in fondo, è solo per Natale.