Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Eluana, il decreto è definitivamente esecutivo

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Gaetano Lombardino

'Il decreto non ha bisogno di alcuna ulteriore certificazione di esecutivita' perche' la legge dice che e' definitivamente esecutivo'. Lo ha detto il giudice della Corte d'Appello di Milano Filippo Lamanna, estensore del decreto con cui, lo scorso luglio, Beppino Englaro era stato autorizzato a interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiali che da quasi 17 anni tengono in vita la figlia Eluana". Ieri il ministro Sacconi aveva tentato di bloccare  il decreto imponendo agli ospedali  pubblici e privati di interrompere la nutrizione e l'idratazione delle persone in stato vegetativo persistente. La presa di posizione del governo era arrivata nel giorno in cui si paventava che la clinica "La città di Udine" (che ha confermato la disponibilità ad accogliere la donna), stava per mettere in pratica le volontà della ragazza.

Un piccolo stop al trasferimento dalla casa di cura di Lecco era già pronto e dopo che la sentenza della Cassazione, autorizzando il distacco del sondino, sembrava aver posto fine alla drammatica vicenda. E la famiglia Englaro non l'ha presa bene. Il legale, Vittorio Angiolini, dice con rabbia: "L'atto di indirizzo del Ministero della Salute non vale niente, perché la legge non la fa Sacconi. Un atto di indirizzo interrogativo" - attacca Angiolini - "ma così non ha senso, o Sacconi ordina ai medici, come fanno i generali, di curare o non curare le persone o stia zitto. Mi sembra una cosa abnorme, i due precedenti citati (il parere del Comitato nazionale di bioetica e la convenzione dell'Onu sui diritti dei disabili, ndr) non c'entrano assolutamente niente con la nostra normativa. È un'uscita fuori dal seminato" - conclude il legale - "e mi stupisco di Sacconi che è una persona seria». Infatti, interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente non è legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale. È quanto stabilisce un atto di indirizzo che il ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha inviato alle regioni sulla base di alcune indicazioni precedenti, tra cui quella del comitato nazionale per la bioetica e l'articolo 25 della convenzione sui diritti delle persone con disabilità dell'Onu. L'atto firmato dal ministro Sacconi renderà illegale per qualsiasi struttura pubblica e privata sul territorio nazionale l'adempimento della volontà della famiglia Englaro, e cioè il distacco del sondino che alimenta e idrata Eluana. Anche la deputata del Pd, Barbara Pollastrini, ha commentato duramente con un comunicato la notizia dell'atto firmato da Sacconi: "È arrivato il diktat del ministro per rendere inapplicabile la sentenza della Cassazione, ma è uno stile autoritario, disumano e irrispettoso con cui interpretare la propria funzione e quel "potere" che andrebbe esercitato con spirito illuminato dai principi della Costituzione". "La vera tragedia", ha sottolineato la Pollastrini, "è quella di Eluana e il vero strazio è quello di un padre che lotta per affermare la volontà di una figlia amatissima. Quella della Cassazione è una sentenza che dovrebbe obbligare ognuno, tanto più chi ha responsabilità di governo, al rispetto, alla meditazione, al dialogo". Piena approvazione, invece, da parte di Isabella Bertolini, componente del direttivo del Pdl alla Camera, per il principio ribadito dal ministro Sacconi "secondo cui negare alimentazione e idratazione è contro la legge", un principio che l'esponente della maggioranza definisce "giusto e sacrosanto". Per l'associazione Scienza e vita si è trattato di "un atto di coraggio in favore di tutti i pazienti in stato vegetativo che apprezziamo e speriamo possa trovare ampio consenso nell'opinione pubblica italiana più sensibile nei confronti della vita, dal concepimento alla morte naturale". Oggi è tornata la parola definitiva della legge e del diritto