Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

La nuova giunta: corsa alle nomine, ma Chiodi va in vacanza

Augusta Maranci

Una vacanza in Egitto per festeggiare in famiglia la vittoria elettorale e nessun impegno in agenda prima del 2 gennaio. Il neo presidente eletto Gianni Chiodi sceglie così di prendere tempo e di rimandare le decisioni sulle nomine della giunta regionale all'anno nuovo. L'unica certezza per adesso è che la giunta sarà composta per l'80% dagli eletti e solo 4 saranno gli esterni. Intanto, non è ancora chiaro quale criterio verrà tenuto in considerazione nella ripartizione dei seggi in giunta. La prima possibilità è che si tenga conto dell'accordo sottoscritto per il listino, la seconda che prevalga il rapporto distributivo utilizzato dal Pdl per gli incarichi nazionale e locali. Nel primo caso 4 posti andranno a Forza Italia, 4 ad An, 1 al Movimento per le Autonomie e 1 a Rialzati Abruzzo. Nel secondo, invece, il 70% dei seggi verrà assegnato a FI e il 30 ad An. Tra i pretendenti azzurri ad un posto da assessore, Nazario Pagano, capogruppo uscente di Forza Italia, Daniela Stati, già vicepresidente del consiglio regionale, il teramano Paolo Gatti, ex assessore della giunta comunale guidata dallo stesso Chiodi, Lanfranco Venturoni e Giuseppe Tagliente. Sul fronte di Alleanza Nazionale, invece, i giochi sembrano fatti. Mauro Febbo, il più votato nel Pdl, e Alfredo Castiglione, primo degli eletti a Pescara, dovrebbero essere vicini alla nomina, anche se Chiodi ha dichiarato di voler scegliere la sua squadra in maniera autonoma dai partiti e dalla conta delle preferenze.