Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

“Diamo un futuro alla memoria”

deportazione e selezione ad Auschwitz

“Quando arriva la conoscenza, arriva anche la memoria”. Lo scriveva Gustav Meyrink. Una frase che ancora oggi vive di forza propria, a 63 anni dalla scoperta di Auschwitz. Non è un caso, infatti che proprio il 27 gennaio sia il “giorno della memoria”. Fu allora, nel 1945, l’orrore del genocidio nazista finì sotto gli occhi del mondo.

L’Italia ricorda anche quest’anno, per l’ottava volta dalla promulgazione della legge 211 del 20 luglio 2000, la Shoah. Il Presidente Napolitano, nella manifestazione del 24 gennaio, ha ricordato l’orrore delle leggi razziali, che “di fatto portarono l’Olocausto anche in Italia”, dedicando la giornata ai giusti, morti per salvare vite e coscienze. In tutto il paese si svolgono manifestazioni commemorative e il CDEC (Centro di commemorazione ebraica), ha aperto una mostra virtuale con documenti e testimonianze sulle persecuzione degli ebrei in Italia.

Anche l’Abruzzo ha voluto ricordare uno dei più grandi genocidi della storia con manifestazioni che si sono tenute in tutti i quattro capoluoghi e in moltissimi piccoli centri. Tra i tanti appuntamenti, nella provincia di Teramo, l’Associazione Società Civile, in collaborazione con il Centro nazionale di cultura ebraica, con il patrocinio della Provincia e di alcuni comuni, ha organizzato una rassegna di eventi in ricordo dell’Olocausto: “Diamo un futuro alla memoria”.

Il Comune di Giulianova partecipa per il terzo anno consecutivo a queste iniziative, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi delle scuole medie.

Quest’anno le classi terze della scuola media unificata Bindi-Pagliaccetti e Annunziata, si sono confrontate tra loro sull’argomento della Shoa, sul quale sono stati invitati a creare degli elaborati con l’aiuto dei docenti. Il 26 gennaio, la Giunta di Giulianova si è riunita in Consiglio Comunale intero presso il Teatro Kursaal per scegliere gli elaborati migliori.

“Quest’anno i ragazzi hanno fatto uno sforzo in più – anticipa Santina Rampa, preside della Bindi-Pagliaccetti – infatti non sono solo elaborati cartacei, ma testi multimediali, in power point o comunque con una parte poetica, una parte grafica, insomma abbiamo usato l’informatica”.

Diamo un futuro alla memoria appare un paradosso: dare un futuro al passato. Dal palco Laura Ciafardoni, assessore alla cultura e all’istruzione di Giulianova conclude il suo intervento proprio su questo punto, spiegando l’importanza di “non lasciar cadere questa tragedia nell’oblio” perché “un uomo senza memoria non ha futuro”.

Toccherà ai consiglieri il difficile compito di scegliere il miglior lavoro e attribuire così il premio, che consiste in un viaggio nei luoghi della memoria per l’intera classe vincitrice. Un viaggio dell’anima per loro, della conoscenza, della scoperta. Perché forse le atrocità non finiranno mai, ma solo se si ha il coraggio di toccarle con mano ci sarà sempre chi avrà il coraggio di raccontarle!

Foto tratta da:

http://www.ghwk.de/2006-neu/room13-2.htm