Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

"Resto in Abruzzo". Intervista a Carlo Costantini di S. Del Vecchio

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Sara Del Vecchio

Carlo Costantini, candidato alla presidenza della Regione alle scorse elezioni, ha scelto l'Abruzzo. Lascerà il suo posto alla camera dei deputati al collega, Augusto di Stanislao e occuperà quello di consigliere regionale nelle file dell'opposizione. Una decisione presa subito, da quando il suo rivale, Gianni Chiodi, ha vinto le elezioni o ancor prima, quando ha deciso di candidarsi per cercare di risolvere i problemi dell'Abruzzo. L'annuncio ufficiale sulle dimissioni dalla Camera è arrivato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Roma, al fianco del leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro. "Non sono mai stato indeciso, perché non ho mai pensato di tradire la fiducia dei cittadini. Aspettavo solo l'insediamento dell'intera Giunta". - Ha dichiarato Costantini a Facoltà di Notizia. Non sono mancati complimenti da parte degli avversari del centro destra. "Rispetto all'onorevole, Carlo Costantini, abbiamo la posizione politica più distante che si possa immaginare - ha riferito Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl - e in campagna elettorale, metaforicamente parlando, ce le siamo date di santa ragione. Ma di fronte alla scelta di dimettersi da deputato e restare in Abruzzo a fare opposizione in consiglio regionale, non possiamo che dire: chapeau". Apprezzamenti che il diretto interessato crede di non meritare. "gli unici veri complimenti sono quelli dati dagli elettori quando ti votano". Quel che maggiormente preme all'ex onorevole, infatti, è cercare di risolvere i problemi di cui soffre l'Abruzzo, rispondendo, così, alle esigenze dei cittadini. "E' il momento di partire - ha dichiarato - perché le condizioni della nostra Regione sono talmente difficili da non poter attendere ulteriormente i tempi della politica". E se il primo motivo che ha spinto Costantini a scegliere l'Abruzzo alla capitale, è quello di non tradire la fiducia dei cittadini, ecco gli altri due: la necessità di rappresentare l'opposizione in consiglio regionale e la voglia di lavorare per la rinascita del Centro Sinistra. "Dopotutto se tutti affogano - ha detto - ci deve pur essere qualcuno che rimane a galla". Così, Costantini, seduto tra le file dell'opposizione, si batterà per gli stessi punti dibattuti in campagna elettorale. L'ambiente, la lotta al petrolio e agli inceneritori, il risanamento della sanità pubblica e il piano dei debiti della Regione.