Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Castelli (Teramo), la vera tradizione della ceramica

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Alle pendici del Gran Sasso sorge un antico borgo di pochi ma fieri abitanti, fieri perché grazie alle loro attività legate alla produzione di pregiate ceramiche, il piccolo paese continua a vivere e a resistere alle forti ondate emigrative verso la città.

Castelli, questo il suo nome, ha una storia che risale fino a nove-dieci secoli fa, quando una comunità di monaci benedettini diedero inizio a questa tradizione, insegnando ai castellani ad usare acqua e argilla per realizzare manufatti in maiolica.

Da allora la lavorazione è andata avanti, pur mantenendosi sempre entro i limiti dell’insegnamento, fino ad arrivare al Sei-Settecento con i grandi maestri che hanno fatto la vera storia della ceramica castellana.

Sono state tre le famiglie che hanno fatto scuola: i Gentile, i Cappelletti e i Grue, questi ultimi hanno fondato l’Istituto Statale d’Arte, esistente ancora oggi, frequentato da studenti provenienti da tutto l’Abruzzo.

Non esiste castellano che non abbia avuto a che fare almeno una volta con la ceramica, numerose sono le botteghe lungo il paese, e durante i mesi estivi vengono allestiti anche degli stand per le vie attirando moltissimi turisti, locali e stranieri.

Vi sono anche due chiese molto importanti: la chiesa di san Giovanni Battista, al cui interno risiede un altare in ceramica, realizzata da Federico Grue nel 1647; mentre a circa un km dal paese si trova la chiesetta di san Donato, sorta verso la fine del XV secolo, soprannominata la Cappella Sistina della maiolica, proprio perché ha il soffitto interamente ricoperto da mattoni dipinti rigorosamente a mano, con figure del Cinquecento.

Gli artisti castellani, cercano sempre di rinnovare la loro offerta, creando nuovi oggetti, nuovi colori e decorazioni; a questo proposito da qualche anno sono arrivate le palline di Natale, di varie dimensioni, con una vasta gamma di rappresentazioni, che hanno portato linfa nuova al paese, con richieste continue per la loro realizzazione.

La sua ceramica viene esportata in tutto il mondo, ed esposta nei migliori musei in America, Russia e al Louvre di Parigi.