Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Sri Lanka, una guerra invisibile al mondo

srilanka_map.gif
Manuela Romitelli

SRI LANKA - Pochi conoscono lo Sri Lanka. Un'isola, grande tre volte la Sardegna, a sud dell'India, nel mezzo dell'oceano indiano. Per la sua particolare forma a goccia, è chiamato "lacrima d'oriente". È una terra ricoperta in gran parte dalla giungla e dalla natura, intere montagne e colline percorse da coltivazioni di thè. La sua capitale è Colombo, e ci vivono circa 19 milioni di persone, di diverse etnie. La religione più diffusa è rappresentata dal buddismo (70%), a seguire induisti, cristiani e musulmani.

FOSSA COMUNE - Negli anni, questo lembo di terra viene dilaniato da continui conflitti, causando numerose vittime. Nel 1998 viene scoperta una fossa comune, contenente 300-400 corpi, e una Commissione d'inchiesta documenta la sparizione di almeno 600 persone.

CESSATE IL FUOCO - Nel febbraio del 2000 arriva finalmente il "cessate il fuoco", che permette la ricostruzione di strade, e la rimessa dei voli. Nel maggio del 2003 le alluvioni monsoniche provocano 200 morti e 4.000 senza casa. E soltanto sette mesi dopo, la situazione precipita, viene bloccato il programma "pace a tutti i costi", portato avanti fino allora.

LO TSUNAMI - Il 26 dicembre del 2004 ci sono 31 mila morti e migliaia di dispersi a causa dello tsunami. I danni provocati sono enormi: due terzi degli hotel sulla costa sono andati distrutti, e il 60% delle barche dei pescatori affondati.

GUERRA CIVILE - La guerra civile in Sri Lanka è cominciata nel 1983 e fino ad oggi conta circa 72 mila vittime, per metà civili. Il conflitto sarebbe iniziato per una storia antica. Lo Sri Lanka, che in sanscrito significa "terra splendente", è abitato da due popoli. La maggioranza, di religione buddista e originaria indoeuropea, sostiene di essere l'unica e originaria popolazione dell'isola. Mentre la minoranza, i tamil, di religione induista, rivendicano di essere autoctoni dell'isola, fin dalla notte dei tempi. In realtà, aldilà di queste teorie, le cause del conflitto sono più recenti. Come quasi tutte le guerre contemporanee, la causa risalirebbe all'eredità coloniale. Difatti, i britannici - e non solo loro - ricorrevano al principio "divide et impera", sfruttando e accentuando le divisioni e i contrasti tra le popolazioni interne.

NELLE ULTIME ORE - Continuano quindi le bombe sui civili, e secondo fonti mediche locali solo nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 300 civili tamil e altri 500 feriti gravemente. I feriti sono destinati a morire, perché gli unici due ospedali della zona sono stati chiusi, pertanto non c'è nessuno che possa prendersi cura di loro. E' impossibile stimare un bilancio preciso dei bombardamenti delle ultime ore, ma è innegabile che la situazione è altamente drammatica.Ban Ki-Moon, segretario generale dell'Onu, ha dichiarato di "essere profondamente preoccupato per la sorte dei civili, e di dare immediata e assoluta priorità alla loro messa in salvo". Nonostante gli appelli, il mondo continua a ignorare la drammaticità in cui è sommerso questo piccolo lembo di terra, che ha un nome di cui ancora oggi pochi sono a conoscenza della sua esistenza. Ma lo Sri Lanka esiste, come esistono le persone che ci vivono e che vengono uccise brutalmente.

GUARDA IL VIDEO