Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

LEGA NORD: GUERRA AL CLANDESTINO ANCHE IN OSPEDALE

Pier Paolo Di Nenno

Più che la salute, poté la sicurezza. Quella targata Lega Nord poi non fa sconti, specie se riguarda immigrati irregolari. E pace se sullo speciale altare della pubblica sicurezza si sacrifica, sarebbe meglio dire si vìola, un diritto fondamentale della persona riconosciuto dalla Costituzione italiana.

L'EMENDAMENTO - Il 3 febbraio la Lega Nord presenterà in Senato un emendamento al pacchetto sicurezza per eliminare il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria, previsto dal Decreto Legislativo n. 286 del 1998. In sostanza, i medici dovranno vigilare loro assistiti, segnalandone alle autorità competenti l'eventuale clandestinità. Una sorta di polizia di frontiera in camice bianco.

ART. 32 COSTITUZIONE - "La logica di questo principio di non segnalazione non è soltanto quella di aiutare e curare l'immigrato irregolare - sottolinea in una nota Medici Senza Frontiere - ma anche quella di osservare pienamente la Costituzione, in particolare l'art.32 in base al quale la salute è tutelata dalle istituzioni in quanto riconosciuta come diritto pieno e incondizionato della persona in sé, senza limitazioni di alcuna natura, comprese quelle derivanti dalla cittadinanza o dalla condizione giuridica dello straniero".

I PRIMI EFFETTI - L'emendamento non è ancora passato al Senato, ma ha già prodotto degli effetti concreti. "In due mesi, da quando si è incominciato a parlarne, gli accessi degli immigrati alle strutture sanitarie sono scese del 30% ", dice Foad Hodi, fisiatra e presidente dell'Associazione medici stranieri (Amsi). "Segnalando un clandestino che chiede una prestazione sanitaria - aggiunge Hodi - si corre il rischio di far nascere nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e di diffidenza, ostacolandone quindi l'accesso agli ospedali".

SANITA' CLANDESTINA - Se verrà abrogato il principio di non segnalazione, l'immigrato irregolare cercherà strade alterative agli ospedali. Lo dice chiaro e tondo Salvatore Geraci, presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni. "Si rischia la clandestinità sanitaria - denuncia - con ripercussioni pesanti sulla salute collettiva. È un emendamento inutile, dannoso e pericoloso. Si creeranno dei percorsi sanitari paralleli con maggiori rischi, oltre che con maggiori costi, perché queste persone raggiungeranno gli ospedali solo quando le loro condizioni di salute saranno degenerate".

MEDICI, NON SPIE - "Siamo medici e infermieri, non spie", gridano le 50 associazioni capitanate da Medici Senza Frontiere che si oppongono all'abolizione de principio di non segnalazione. L'appello a non abrogarlo sarà ribadito davanti a Montecitorio il 2 febbraio, il giorno prima del voto dell'emendamento della Lega Nord. Ci sarà una fiaccolata cui parteciperanno la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, l'Associazione studi giuridici sull'Immigrazione e l'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, oltre alle 50 associazione guidate da Medici Senza Frontiere.