Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

La Calabria frana. Allarme nel vibonese

Chiara D'Onofrio

La Calabria sta franando. Questa mattina, alle quattro, un enorme pezzo di costone che sovrasta Tropea, famosa meta turistica della costa vibonese, si è staccato ed ha invaso la strada provinciale fino ad arrivare al mare.

Nessuna vittima. Ma solo perché la frana è avvenuta in un orario in cui il traffico è quasi inesistente. Una coincidenza fortunata, questa. Anche se proprio oggi a Catanzaro si svolgeranno i funerali della seconda vittima dello smottamento avvenuto domenica scorsa sulla A3, nel cosentino. Quest'altra, una coincidenza che fa riflettere. A soli quattro giorni dalla frana in autostrada che ha provocato due morti e 5 feriti si è sfiorata un'altra tragedia analoga.

Franco Laratta, deputato del Pd, stamattina ha invitato il Governo a mandare un reparto dell'esercito per intervenire nelle zone più a rischio. "Perché", ha sottolineato il parlamentare del Pd, "l'Anas solo con i suoi mezzi e il personale a disposizione non ce la può fare". E ha accusato l'esecutivo di non essersi reso conto della grave situazione in cui versa la Calabria, in seguito alla devastante ondata di maltempo che ha di fatto cancellato il sistema delle comunicazioni stradali e autostradali. Per l'esponente del Pd il tempo, in Calabria, non è stato mai così tanto cattivo.

E a proposito di coincidenze, una nota del Pdci di Reggio Calabria a firma del segretario Ivan Tripodi, annuncia "Il consorzio Sicilia, la società formata dai due colossi internazionali delle costruzioni Impreligo e Condotte, che ha appaltato la costruzione del quinto e sesto maxilotto dell'A3, vale a dire dei tratti che vanno da Reggio Calabria a Gioia Tauro, ha ufficialmente comunicato la cessazione di tutte le attività, la sua messa in liquidazione e il conseguente licenziamento di 625 dipendenti, 466 operai e 159 impiegati quadri". Colpa del tempo anche in questo caso, ma non di quello meteorologico. Eterna incompiuta, questa volta non a caso.

Ma a difesa della Calabria si è schierato anche il Pdl con il senatore Antonio Gentile che ha accusato le autorità regionali e provinciali di perdere tempo in dichiarazioni inutili e fuorvianti. Gentile ha inoltre dichiarato: "La Calabria è ormai spaccata in due, ma forse anche in tre. La maggiore arteria Salerno - Reggio Calabria è completamente dissestata e chiusa al traffico e si ha l'impressione che di questa regione non se ne voglia interessare nessuno".

Ricapitolando per il Pd la colpa è del Governo, per il Pdl della regione e delle province, nel frattempo le imprese coinvolte nell'ammodernamento della Salerno- Reggio Calabria abbandonano i lavori. In tutto questo si segnalano altre frane in tutto il vibonese, e disagi sulla statale 18, al momento l'unica via calabrese percorribile per i collegamenti nord-sud dopo la chiusura dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Sulla strada viene deviato tutto il traffico che normalmente percorre la A3 con le immaginabili conseguenze, soprattutto per la presenza di numerosi mezzi pesanti.

Ma non solo frane e disagi nella cronaca della regione calabrese. Anche un pò, si fa per dire, di ndrangheta. Infatti oggi la Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per 3 milioni di euro alla cosca Crea dell'associazione mafiosa.

Una regione, la Calabria, che ha bisogno davvero di fatti concreti e non più di proclami in caso di emergenze.