Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Lefebvriani: 'Camere a gas per disinfettare'

Fabiana Pellegrino

Camere a gas usate per disinfettare. La dichiarazione arriva da Don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriana di Treviso in un'intervista alla Tribuna trevigiana. Dunque, ancora lefebvriani e, soprattutto, ancora polemiche. Dopo la bufera scoppiata dopo la riammissione nella Chiesa del vescovo negazionista Williamson, il rabbinato capo di Israele ha cancellato l'incontro con funzionari cattolici previsto a Roma per il prossimo marzo. La decisione è stata presa nonostante la Fraternità di S. Pio X abbia chiesto perdono per le affermazioni di Richard Williamson. Tornando sulla Shoa, per Abrahamowicz una cosa certa c'è: "Io so che le camere a gas sono esistite, almeno per disinfettare". Qualche dubbio al sacerdote resta: "ma non so dire - continua Abrahamowicz - se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione".

I NUMERI - Abrahamowicz, che ha origine ebraiche da parte di padre, sostiene che i numeri del genocidio "derivano da quello che il capo della comunità ebraica tedesca disse agli angloamericani subito dopo la liberazione. Nella foga ha sparato una cifra. Ma come poteva sapere? Per lui la questione importante era che queste vittime sono state uccise ingiustamente per motivi religiosi".

QUESTIONE DI SUPREMAZIA. E DI COLPE - Il sacerdote della comunità lefebvriana di Treviso muove anche una critica storica "al modo in cui viene gestita la tragedia dell'Olocausto sta nel dare ad essa una supremazia in confronto ad altri genocidi". Secondo don Floriano, il genocidio subito dagli israeliani non è meno grave di quello di Gaza: "Qui do la colpa all'ebraismo che esaspera invece di onorare decentemente le vittime del genocidio. E' come se nella storia vi sia stato un solo genocidio: quello ebraico durante la seconda guerra mondiale. Sembra che si possa dire tutto quello che si vuole su tutti gli altri popoli sterminati, ma nessuno oggi a livello mondiale ha parlato nei termini in cui si sta parlando ora dopo le dichiarazioni di Williamson".

‘WILLIAMSON E' STATO IMPRUDENTE' - Abrahamowicz vede nella polemica che si è scatenata dopo le dichiarazioni di Williamson (guarda l'intervista) una forte strumentalizzazione in funzione anti-Vaticano. "Williamson - ha spiegato - ha semplicemente espresso il suo dubbio e la sua negazione non tanto dell'Olocausto, come falsamente dicono i giornali, ma dell'aspetto tecnico delle camere a gas".

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