Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Auto, bonus da 1.500 euro a chi rottama

Fabiana Pellegrino

Incentivi a chi rottama l'auto per combattere la crisi. Questa la promessa fatta dal governo a conclusione dell'incontro a Palazzo Chigi per affrontare la crisi del settore auto. Entro dieci giorni, ha assicurato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, arriverà un pacchetto di interventi di immediata applicazione, ‘che consenta di promuovere prodotti a basso impatto ambientale. L'impegno dell'esecutivo è sui livelli occupazionali e sui prodotti'.

LE MISURE - Le misure contenute nel pacchetto studiato dal governo dovrebbe prevedere un bonus da 1.500 euro per l'acquisto di un'auto nuova Euro 4 o Euro5 a chi rottama una vecchia Euro 0, Euro 1, Euro 2, immatricolate fino a dicembre 1999. A questo si aggiungerebbe l'esenzione del bollo per 1 anno, misura che potrebbe salire a tre anni se l'auto rottamata è una Euro 0. L'eco-bonus potrebbe essere accompagnato da un inasprimento del prelievo sulle auto di lusso fino a 500 euro che potrebbe colpire le vetture più inquinanti e di grossa cilindrata.

300 MILA LAVORATORI A RISCHIO - Una crisi, quella che sta affliggendo l'industria dell'auto, che ha pesanti ricadute occupazionali. Secondo Confindustria 300 mila lavoratori rischiano la cassa integrazione nel primo trimestre 2009.

360 MILA AUTO IN MENO - Ai 300 mila posti di lavoro a rischio si aggiunge, secondo le previsioni, il crollo delle immatricolazioni che potrebbe arrivare a 360 mila unità, portando le vendite complessive a 1,8 milioni di veicoli. L'industria dell'auto e della componentistica comprende 2.500 aziende per 165 miliardi di fatturato e che procura un gettito fiscale di 81 miliardi.

EPIFANI: A RISCHIO STABILIMENTI - Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani si concentra sulle ricadute occupazionali. "La situazione sta diventando davvero pesante con rischi di chiusura di stabilimenti, di difficoltà sull'indotto, nelle reti di vendita, nella componentistica - ha detto al termine del vertice tra le parti - se non si interviene subito, il settore pagherà due volte, per l'incertezza e per gli altri Paesi che si stanno muovendo. Il governo, su sostituzione e ricerca ha detto di essere favorevole, si è riservato 10 giorni per decidere: noi valuteremo se si tratta di provvedimenti utili". Secondo Epifani, "non basta il sostegno all'impresa, va dato anche all'occupazione e al lavoro".

DECISIONI RAPIDE - Anche dal presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo arrivano conferme sulla gravità della crisi. All'incontro di Palazzo Chigi il gruppo di Torino ha presentato "una serie di cifre e di dati sulla situazione del comparto automobilistico: di Fiat e di tutto l'indotto, che hanno un rapporto minimo di uno a cinque dal punto di vista dei dipendenti". L'imperativo è far presto. "Decisioni chiare e rapide - ha dichiarato Montezemolo - perché questo stato di indecisione è molto dannoso per il mercato". A questo Renata Polverini ha aggiunto: "Dieci giorni rischiano di essere un tempo troppo lungo. La rapidità degli interventi è importante quanto l'entità delle risorse che il governo saprà mettere a disposizione - ha affermato il segretario generale dell'Ugl - occorre rassicurare i lavoratori che manterranno il posto di lavoro. Per la tutela occupazionale, e' determinante che gli incentivi da destinare alle aziende, anche legati alla eco-compatibilità, siano collegati all'impegno a non delocalizzare la produzione tenendola in Italia garantendo che non ci saranno chiusure''.

NO TASSE AUTO PER TRE ANNI - Il Codacons invece ‘vede' la proposta del governo di eliminare il bollo auto per un anno e rilancia, punta ad una riduzione totale per tre anni della fiscalità. "Ad assillare i cittadini, infatti, non e' tanto il prezzo delle automobili, settore oggi più che mai concorrenziale e ricco di offerte allettanti per tutte le tasche - ha spiegato il presidente del Codacons Rienzi - ma sono tutte le altre spese che gravitano attorno all'acquisto e al mantenimento di una nuova autovettura. Rendendo gratuita l'Rc auto e il bollo, quindi, i consumatori saranno spinti ad acquistare grazie al vantaggio economico che si protrarrà per 3 anni".

SETTORE COSTRUZIONI - Le conseguenze della crisi preoccupano anche altri settori, come quello delle costruzioni e dell'impiantistica, in cui Confindustria prevede "250mila posti di lavoro a rischio nei prossimi sei mesi, a partire dagli operai". Le organizzazioni del settore chiedono al governo di aprire un confronto sulle infrastrutture per mettere a punto insieme un "piano straordinario di rilancio".