Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Battisti, l'UE non interviene.L'Italia non ci sta

Chiara D'Onofrio

"La Commissione europea non ha competenza ad intervenire sulla questione bilaterale fra Brasile e Italia su Cesare Battisti", l'ex terrorista rosso per il quale il paese carioca ha negato l'estradizione all'Italia.Così il portavoce del commissario Ue alla giustizia, Jacques Barrot, ha risposto alla lettera del ministro degli affari europei, Andrea Ronchi, in cui chiedeva una presa diposizione della Commissione europea nel caso della mancata estradizione dell'ex terrorista.

Lo scorso dicembre il ministro della giustizia carioca, Tarso Genro, infatti, aveva respinto la richiesta di estradizione per l'ex militante dei Proletari Armati per il comunismo, scatenando l'indignazione trasversale della politica italiana. Una questione che sta incrinando i rapporti tra Italia e Brasile a tal punto che oggi il ministro della difesa, Ignazio La Russa, ha rivolto un invito ai turisti italiani a valutare bene prima di andare in vacanza in Brasile: "Gli italiani che pensano di andare in Brasile, sapendo che potranno incontrare Battisti magari rifletteranno prima di andarci" ed ha proposto di cancellare l'amichevole di calcio tra le nazionali dei due paesi in programma il 10 febbraio. "Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole" con un "Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista", ha proseguito La Russa. "Io non ci andrò, avevo già i biglietti ma non ci andrò: si fosse trattato di una gara ufficiale, allora era giusto che la politica non ci entrasse. Ma si tratta di un amichevole, io la abolirei perché in questo momento non vedo nulla di amichevole", ha concluso.

Fino ad oggi, infatti, sono cadute nel vuoto le richieste da parte del Governo italiano di ripensamento sulla negata estradizione, rivolte a quello brasiliano. La Farnesina in una nota aveva sottolineato che "Cesare Battisti è un terrorista responsabile di gravissimi delitti che nulla hanno a che fare con lo status di rifugiato politico", rivolgendo un appello vano, appunto, al presidente Lula da Silva perchè "venissero esperite tutte le iniziative per promuovere, nel quadro della cooperazione giudiziaria internazionale nella lotta contro il terrorismo, una revisione della decisione giudiziaria adottata".

LA SCHEDA DI CESARE BATTISTI