Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Il Vaticano "Chi nega la Shoah nega Cristo"

Chiara D'Onofrio

"Chi nega la Shoah non sa nulla nè del mistero di Dio, nè della Croce di Cristo". Questa volta non si è fatta attendere la risposta del Vaticano alla frase shock del capo della comunità lefebvriana (Camera a gas? Solo per disinfettare).Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha anche sottolineato che la negazione dell'olocausto "è tanto più grave quando viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica". Chiarissimo il rifermento alle dichiarazioni del priore di Rimini don Pierpaolo Petrucci, e alle polemiche che hanno scaturito.  Il priore della Franternità di San Pio X, fondata nel 1970 da Marcel Lefebvre, ha, infatti, ricordato come la linea lefebvriana resti preconciliare, sottolineando che " noi riconosciamo il magistero della Chiesa fino al Concilio Vaticano II. E' quello che abbiamo sempre detto".Il priore ha, inoltre, aggiunto che la scomunica della confraternita, proprio per la non accettazione del Concilio Vaticano II, è stata revocata dal Vaticano senza alcuna condizione. Un fatto che per don Petrucci "costituisce un riconoscimento implicito delle nostre idee dopo che siamo stati messi all'indice ingiustamente". Insomma il gesto di pace del Papa non è stata preceduto da nessuna richiesta da parte vaticana agli scismatici in merito ad una accettazione del Concilio Vaticano II.E proprio su Ratzinger ha aggiunto "da una parte è possibile dire che questo Papa dal punto di vista liturgico è legato alla tradizione, dal punto di vista dell'ecumenismo è in linea con il Concilio Vaticano II. Noi siamo rimasti scandalizzati dalla preghiera che Benedetto XVI ha fatto nella moschea blu di Istanbul durante il suo viaggio in Turchia» che avvenne nel novembre del 2006. Don Petrucci ha ricordato che «già Pio XI condannava tutte le relazioni interreligiose».

Intanto padre Davide Pagliarani, responsabile per l'Italia della Fraternità di San Pio X, ha fatto sapere che il raduno nazionale degli Ultra-tradizionalisti cattolici che si sarebbe dovuto tenere domani a Rimini è stato annullato. Proprio in conseguenza delle dichiarazioni del priore di Rimini, ha specificato don Pagliarini, è stato deciso di cancellare la programmata conferenza dei lefebrviani, per evitare ulteriori polemiche e confusioni.