Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Castro a Obama: 'Restituire Guantanamo'

Fabiana Pellegrino

Castro vuole indietro Guantanamo. Dopo aver definito di recente Barack Obama un uomo ‘nobile' e ‘onesto', Fidel Castro ribalta i toni e, nella rubrica 'Reflexiones' che tiene sul sito governativo, ha chiesto al presidente Usa la restituzione della base navale della Baia di Guantanamo. Il Lider Maximo va oltre accusando Obama e vice Biden di complicità nel ‘genocidio dei palestinesi', per aver ‘appoggiato risolutamente il rapporto tra Stati Uniti e Israele', ritenendo che ‘l'irrefutabile accordo in Medio Oriente debba imperniarsi sulla sicurezza israeliana'. UN ATTO DI ARROGANZA - ‘Mantenere una base militare a Cuba contro la volonta' del suo popolo - scrive Castro - viola i più elementari principi del diritto internazionale. Non rispettare la volontà cubana e' un atto di arroganza e un abuso di un immenso potere a danno di un piccolo Paese'. OBAMA E GUANTANAMO - Dopo l'insediamento alla Casa Bianca, Obama ha dichiarato che Guantanamo sarebbe rimasta agli Usa qualora se ne fosse individuata una qualunque utilità sotto il profilo militare, e che non ci sarebbero state in cambio concessioni all'Avana, per il cui governo un'eventuale restituzione della Baia sarebbe comunque stata subordinata a un cambiamento di sistema politico. FIDEL CASTRO - L'83enne ex presidente cubano non si mostra pubblicamente dal delicato intervento chirurgico all'addome che a fine luglio 2006 lo costrinse, per la prima volta in quattro decenni, a cedere i poteri al fratello minore Raul, subentratogli a tutti gli effetti poco meno di un anno fa. IL PRECEDENTE - La restituzione di Guantanamo all'Avana era stata sollecitata anche da uno dei più stretti alleati di Castro il presidente venezuelano Hugo Chavez. Chavez aveva elogiato Obama per la decisione di chiudere il super-carcere ma, aveva sottolineato, ‘ora deve rendere Guantanamo e la sua Baia ai cubani, perché quello è territorio di Cuba'.