Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Informazione on line, il caso di Primadanoi.it

Chiara D'Onofrio

La rete ha cambiato l'informazione. Non solo il modo di farla, ma anche quello di fruirne. E' sempre più diffusa l'abitudine di collegarsi a internet per leggere le notizie del giorno, in ufficio o comodamente da casa. L'informazione online non ha confini, può essere continuamente aggiornata, non ha problemi di stampa e di palinsesto. Basta avere una connessione e con un solo click il mondo si apre ai nostri occhi.

Internet è il più globale dei media, ma crea anche grandi spazi all'informazione locale. Un'opportunità che hanno colto tre giovani abruzzesi, Alessandro Biancardi, Alessandra Lotti, Francesco Pollina. Precari storici del giornalismo, come loro stessi si definiscono, hanno creato un quotidiano online tutto abruzzese: http://www.primadanoi.it/ E' un progetto al quale hanno lavorato dal 2001 che si è concretizzato dopo 4 anni, il 26 settembre 2005.

Allora, ha spiegato Alessandro Biancardi, oggi direttore responsabile della testata, fare una ricerca con google su fatti di cronaca abruzzesi non portava nessun risultato. "Era evidente la necessità di avere un quotidiano online di informazione sulla nostra regione", ha sottolineato Biancardi, "così lo abbiamo realizzato. E il tempo ci ha dato ragione".

Il quotidiano online Primadanoi è, infatti, diventato un punto di riferimento nel panorama dell'informazione abruzzese. Ha più di 14.000 contatti in media al giorno, anche se l'avvio non è stato semplice. "Noi eravamo precari del giornalismo, una condizione che ci ha permesso di dedicare tutto il nostro tempo e le esperienze pregresse, gli unici strumenti a nostra disposizione, alla realizzazione di primadanoi". Ma, si sa, la buona volontà da sola non basta. Così i tre giovani abruzzesi hanno sostenuto, per l'avvio del progetto, un investimento di circa dieci mila euro, per l'informatizzazione, spese burocratiche e software.

Nulla se si pensa ai costi dei quotidiani di carta stampata. Alla domanda su qual è la differenza tra una redazione "tradizionale" e una web, Biancardi ha sorriso, perché lui "una in una redazione di carta stampata non è mai entrato", come tanti giornalisti precari. Così ha descritto la sua di redazione, che grazie alla rete non ha mura e confini fisici. "Nessuno stanzone", ha aggiunto Biancardi,"dove ci sono i giornalisti che lavorano, ma ognuno o dal proprio ufficio, o da casa o, addirittura, fuori con un portatile può lavorare in tempo reale, restando in contatto con la rete, tramite programmi di videocomunicazione o chat che sono anche gratis".

La vera difficoltà per la direzione di Primadanoi.it sta nella diffidenza degli imprenditori abruzzesi a comprare spazi pubblicitari sull'online. Condizione che mette l'Abruzzo in controtendenza rispetto ai Paesi europei, dove sempre più si sceglie il web per la pubblicità. Così Biancardi ha sottolineato che, nonostante il successo di visite, sempre crescente, di chi vuole informarsi,   riescono solo a "sopravvivere" e sono "costretti a limitare al massimo i costi, che significa anche non poter assumere".

I collaboratori di primadanoi, infatti, sono soprattutto giovani che hanno voglia di confrontarsi con il mondo dell'informazione, alla ricerca "volontaria" delle notizie da pubblicare. "Devono essere soprattutto veloci, anche perché la notizia deve essere verificata. Per farlo spesso bastano due o tre telefonate incrociate". L'aggiornamento veloce della notizia non deve, infatti, far correre il rischio di ricevere delle smentite che andrebbero a minare la credibilità dell'informazione. Un risultato che primadanoi ha raggiunto anche grazie alle inchieste a agli approfondimenti che nel tempo è riuscito a portare avanti.