Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

L'America che risorgerà. Obama parla al Congresso

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Michele Tozzi

"Più forti di prima". Il messaggio del presidente statunitense Barack Obama risuona nella sala del Congresso. Ha parlato per circa un'ora, di speranza e di realtà. E' stato il suo primo discorso ufficiale davanti ai parlamentari.

LA RECESSIONE - "Non possiamo arrenderci a un'infinita recessione", ha spiegato il presidente afroamericano, che poi ha illustrato la sua agenda economica e le sue idee per far fronte alla crisi. Riforma della sanità, creazione di posti di lavoro, raddoppio della consistenza delle energie rinnovabili e promozione della cultura e dell'educazione scolastica sono e restano gli obiettivi primari della nuova amministrazione della Casa Bianca.

LA RIPRESA DELL'ECONOMIA - Ribadita la fiducia anche al piano "salva-banche" del ministro del Tesoro Timothy Geithner, che predispone un aiuto pubblico (quindi dello Stato) alle banche in difficoltà; così come confermati il piano di stimolo di 787 miliardi di dollari e il pacchetto di 275 miliardi di aiuti per la casa. Un altro sos è arrivato da Aig, la compagnia assicurativa già soccorsa dall'amministrazione Bush con 150 miliardi (a settembre 2008), che ha bisogno di altri 60 miliardi per ottenere il salvataggio. Secondo il parere di Ben Bernanke, presidente della Fed, "ci vorranno tre anni per la ripresa totale dell'economia".

"DAVANTI A NOI GIORNI MIGLIORI" - Il portavoce di Barack Obama, Robert Gibbs, ha usato una frase dell'ex presidente Ronald Reagan per spiegare le condizioni in cui versano gli Usa: "Davanti a noi ci sono giorni migliori". Obama è convinto che "bisogna essere onesti con il popolo americano, perché l'America ha affrontato sfide peggiori di questa e non si è mai tirata indietro".

I REPUBBLICANI - La replica del Grand Old Party è insita nelle parole del presidente: "E' bene guardare avanti - ha detto il governatore della Louisiana, Bobby Jindal - ma bisogna avvertire gli americani della situazione che stiamo vivendo". Già detto. E Obama continua a volare negli indici di gradimento, con il 68 per cento degli americani che hanno fiducia in lui.