Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Testamento biologico: tra legge e coscienza

Evelina Frisa

Il disegno di legge sul testamento biologico è sotto esame alla commissione Sanità del Senato. Sono ben 585, gli emendamenti presentati al testo Calabro' su questo tema. L'Italia dei valori ne ha presentati 38, mentre sarebbero circa un centinaio quelli presentati dal Pd. Questioni etiche e personali che creano spaccature e divisioni non solo nei partiti politici, ma soprattutto nella coscienza civile. Raramente i cittadini vivono con tanto interresse una scelta politica. Il caso Eluana ha fatto la differenza. Di testamento biologico se ne parla. Dentro e fuori i palazzi della politica crescono polemiche e divisioni. Decidere della propria vita è un diritto sancito anche nella Costituzione. L'articolo 32 stabilisce che "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" inoltre l'Italia nel 2001 ha ratificato la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina di Oviedo del 1997, che stabilisce che "i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà, saranno tenuti in considerazione".Il testo di legge, attualmente sotto esame, fa parlare di sé. Le spaccature più importanti sono dentro il Pd, che ha espresso il no unanime del partito. Non ha certo esordito con un tema semplice il neosegretario del Pd, Dario Franceschini, viste le tante divisioni all'interno del suo partito sul tema. Il segretario ha incontrato i capigruppo di Camera e Senato, Anna Finocchiaro e Antonello Soro, e ha partecipato a Palazzo Madama alla riunione con i componenti del gruppo Pd in commissione Sanità, per cercare una linea unitaria sul tema dell'alimentazione e idratazione artificiale, contenuto in un emendamento non condiviso da a alcuni senatori. Francesco Rutelli ha proposto una terza via presentando a sua volta quattro emendamenti nei quali si dà peso alla valutazione del medico e della famiglia nei casi particolarmente gravi: sull'alimentazione e idratazione l'ultima parola spetta al medico. Rutelli - in risposta alle critiche dell'Unità e del Manifesto - ha dichiarato di non voler essere "bollato come quello che persegue una strategia di scissione ed esprime una posizione guidata dallachiesa o da questo o quel cardinale". Pdl, per facilitare un rapido esame in commissione Sanità del testo Calabrò, ha annunciato che gli emendamenti presentati dalla maggioranza, circa 100, saranno dimezzati. Il vice presidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, ha sottolineato che alcuni saranno assorbiti, altri ritirati. Tante le proteste e le polemiche da parte della società civile. A Roma molte persone sono scese in piazza per contrastare la legge, ma anche per protestare contro l'ingerenza della Chiesa nel nostro paese, quando si tratta di decisioni etiche. Anche Peppino Englaro, padre di Eluana, ha voluto intervenire telefonicamente. "Sono convinto che gli italiani non si lasceranno imporre una legge del genere". Un decreto che impedirebbe ad altre persone di prendere la stessa decisione che lui ha preso per sua figlia."La vita ci appartiene. Non al governo o alla Chiesa. Noi siamo per la libera scelta, c'è chi vorrà che gli siano staccate le macchine, e chi no. Ma è mostruoso che decida una maggioranza, queste le parole di Paolo Flores d'Arcais, il direttore di Micromega. Ma alla manifestazione erano anche presenti dei sacerdoti che hanno invocato "un dibattito all'interno della Chiesa che rimetta al centro la persona, una riflessione che consideri i cristiani come fedeli ma anche come cittadini rispettosi della Costituzione".