Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

La dinamica e le cause dell'incidente

Pier Paolo Di Nenno

Lo schianto è avvenuto alle 10:40 locali in un terreno a circa 200 metri dall'autostrada A-9 che è stata subito chiusa al traffico come pure lo è stato l'aeroscalo. Il velivolo (volo 1951) era partito questa mattina da Istanbul alle 07.55 locali. Un automobilista turco che si trovava a transitare in quel momento sull'autostrada ha riferito alla rete televisiva NTV di aver visto distintamente l'aereo - che aveva riconosciuto come uno della Thy - cadere a circa un chilometro di distanza e di averlo visto spezzarsi in due tronconi ma non incendiarsi. In effetti il velivolo, come è stato riferito da altre fonti, si è spezzato in tre parti e da esso sono usciti indenni quasi subito una cinquantina di persone. L'aereo precipitato era stato sottoposto a manutenzione da parte delle autorità dell'aviazione civile il 22 dicembre 2008, come ha precisato il ministro Yildirim, aggiungendo che le cause dell'incidente saranno accertate a breve.

Le cause dell'incidente secondo alcuni esperti aeronautici occidentali non sono da ricercare nelle condizioni meteorologiche poichè la visibilità all'atterraggio era di cinque chilometri, il vento aveva un intensità di 18 km, la temperatura esterna era di cinque gradi centigradi (non in grado, quindi, di provocare ghiaccio sulle ali) e le nubi non erano basse in quanto l'aereo ha ottenuto il contatto visivo con la pista a 243 metri di altezza. Ad una prima analisi, secondo gli esperti, le cause dell'incidente sarebbero da ricercarsi nel cosiddetto «wind shear», un fenomeno atmosferico molto particolare in cui si verifica una variazione improvvisa del vento in termini di intensità e direzione e che in genere provoca incidenti agli aerei in fase di atterraggio.