Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Vigor 88, un primato sorprendente

squadra Vigor 88

A Corropoli, comune vibratiano della provincia di Teramo, dove ogni estate si tiene una grande e rinomata sagra enogastronomica, sono diventati di palato fine non solo in cucina, ma anche nel calcio. Infatti, nel girone G del campionato di Seconda Categoria, c’è una squadra che quest’anno, zitta zitta e contro ogni pronostico, sta regalando tante soddisfazioni ai propri tifosi: la Vigor 88 Corropoli (nella foto). La compagine biancazzurra, fondata nel 1988, celebrerà i primi 20 anni di vita (contrassegnati da un’ininterrotta militanza nei tornei di Prima, Seconda e Terza Categoria) nel prossimo mese di settembre. Che sia il segnale di una gioia da regalare ai propri tifosi nell’anno del ventennale ? Curiosa la storia del nome Vigor: il fondatore la chiamò così in onore di una squadra per la quale simpatizzava, la Vigor Senigallia.

Lo scorso anno, la Vigor 88 ha avuto una stagione altalenante ed è riuscita a salvarsi soltanto nelle ultime giornate. L’obiettivo per la stagione in corso era (visti i risultati è giusto parlare all’imperfetto) quello di raggiungere una salvezza tranquilla.

Con il passare delle giornate, invece, i corropolesi hanno iniziato a scalare la classifica fino a raggiungere la vetta, in compagnia del quotato Colle Mp 98, alla 19a giornata, con il bottino di 12 vittorie (6 nelle ultime 6 gare), 5 pareggi e il secondo miglior attacco del campionato (35 reti fatte). Con questi numeri all’attivo, complice il leggero calo della capolista dei primi 18 turni, il Falchi Fano, si potrebbe iniziare a sognare in grande in casa Vigor 88 (la Prima Categoria manca dal 2005-‘06) ma, il presidente Angelo Pulcini, operaio nella vita di tutti i giorni, in carica da 2 anni e dirigente da 5, resta con i piedi per terra.

Presidente Pulcini, se l’aspettava una simile escalation della sua squadra e che arrivasse alla vetta della classifica ?

“No. Soprattutto perché eravamo reduci da un campionato sofferto. E’ una grande sorpresa ed una grande soddisfazione anche perché sappiamo che ci sono squadre più attrezzate di noi, ma grazie ad un grande gruppo arricchito dall’innesto di giocatori del calibro di Savini, Di Massimo, Sensi e Malatesta siamo arrivati fin lassù”.

Quali sono i punti di forza della squadra ?

“L’attacco produce tanto e segna tanto, ma a mio avviso un grande campionato passa inevitabilmente da una grande difesa (è attualmente la terza del girone G) e quest’anno stiamo vincendo molte partite grazie alla compattezza della nostra retroguardia, al contrario di quanto accadeva 1 anno fa”.

Quale è stata la partita della svolta ?

“Sicuramente la vittoria sul campo del Falchi Fano, nel recupero del 30 dicembre, ci ha dato grande consapevolezza nei nostri mezzi. Vincere in trasferta, contro una signora squadra, in 10 e in una giornata nella quale ci mancavano diversi titolari che erano in vacanza, è stata un’impresa che la dice lunga sulla qualità di questo gruppo”.

A questo punto del campionato, l’obiettivo della Vigor 88 è cambiato ?

“Assolutamente no. Continuiamo a rimanere con i piedi per terra e tutto ciò che arriverà sarà guadagnato. Ovvio che, se tra qualche giornata saremo ancora lì, ce la giocheremo per salire in Prima. Speriamo che qualche imprenditore si accorga di questa squadra e voglia avvicinarsi”.

Grande merito va all’allenatore, Pasquale Bolis, che lo scorso anno subentrò a gara in corso conducendovi alla salvezza. In cosa ne apprezza le qualità ?

“Grazie al suo passato da calciatore di buon livello (ha giocato, tra le altre, nel Teramo, con il Fano e la Fermana) sa farsi ascoltare dai ragazzi. Questa è la nostra arma in più. Lo apprezzo perché gioca e imposta le partite allo stesso modo, sia che giochi con le ultime, sia che affronti le prime, dando alla squadra una mentalità vincente in ogni gara”.

La sfida della Vigor 88 è lanciata. Chi vorrà vincere il campionato di Seconda Categoria, girone G, dovrà vedersela con i “ragazzi terribili” di mister Bolis.

Gaetano Lombardino