Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

"2009? Anno orribile, molto peggio del 2008"

Alessandra Farias

L'economia italiana è solida o no? Nazionalizzazione si o nazionalizzazione no? Il premier prima è preoccupato e poi rassicura. Giulio Tremonti, ministro dell'economia, è più netto: "Il 2009 sarà un anno ancora più difficile del 2008. Il che è tutto dire".

Questo il suo esordio stamattina in occasione del Credit day, una giornata d'incontro al ministero tra il ministro e i rappresentanti delle imprese e delle banche. Per evitare il crack, ha aggiunto Tremonti, gli obiettivi da raggiungere sono due: "coesione, nella società e conservazione della base industriale". Secondo l'analisi presentata il vero problema sarà la stretta creditizia che sta mettendo in ginocchio il Paese: "Il credito non è una variabile indipendente dal Pil. Se il Pil scende, scende la domanda del credito. Ma non è naturale che, con una discesa del Pil, scenda l'offerta del credito. In questa fase - prosegue Tremonti - è, è necessario aumentare il credito alle imprese sane, non ridurlo alle imprese in momentanea difficoltà. Assicurare adeguata liquidità può evitare la chiusura di imprese che sono in grado di superare la crisi". Per farlo occorre quindi "uno sforzo collettivo: governo, imprese, parti sociali, istituzioni bancarie e finanziarie devono agire per ridurre, per quanto possibile, l'impatto della crisi" e una delle strade possibili è lo sblocco di 100 miliardi di euro bloccati sul territorio da un eccesso di 'burocrazia'".

Tremonti risponde anche a chi ha criticato il tasso di interesse sui suoi nuovi bond: "Dire che il tasso dell'8,5% per i bond è troppo è inaccettabile perchè non è un debito, un finanziamento, ma uno strumento di patrimonializzazione delle imprese: è come se fosse un aumento di capitale che allarga il patrimonio delle banche. E' in malafede chi dice che i bond sono inutili perchè il costo è troppo alto". Insomma le prospettive sono pessime, ma come dice Benigni "gli italiani chiedono solo la certezza della cena".