Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Darfur:"Via le Ong". L'esperienza di un cooperante

Mappa Darfur
Augusta Maranci

«Le organizzazioni non governative straniere hanno agito contro il Sudan e per questo le abbiamo mandate via. Ci sono molte parti che hanno approfittato della guerra in Darfur. Due miliardi di dollari sono stati spesi per le organizzazioni internazionali sul posto, che hanno perciò interesse a tenere in piedi il conflitto». Lo ha dichiarato questa mattina il presidente sudanese Omar Al Bashir dinanzi ad una folla di sostenitori riunitisi nella piazza principale di Khartoum.

Sono dieci le ong cacciate dal territorio sudanese per volontà di Bashir, accusato dalla Corte penale internazionale dell'Aja di crimini contro l'umanità, assassinio, sterminio, trasferimenti forzati, tortura, stupro, oltre che di attacchi internazionali diretti contro civili inermi e saccheggio. Tra le organizzazioni espulse non ce n'è nessuna italiana, nonostante in Darfur ne operino cinque: il Coopi, il Cesvi, Intersos, Cosv e Alisei.

L'intervista - Un cooperante italiano a El-Geneina (Darfur Occidentale)

La Corte penale internazionale: arrestare Omar al Bashir