Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Canoa e canottaggio a rischio da Pescara 2009

Evelina Frisa

La canoa e il canottaggio potrebbero essere escluse dal programma dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009. Il lago di Bomba, che era stato scelto per ospitare queste discipline, secondo il commissario Mario Pescante necessita di valutazioni per valutarne l'adeguatezza. "L'Abruzzo non gode di altri siti idonei per cui - ha dichiarato Pescante - l'alternativa sarebbe quelle di annullare le competizioni. Spostare gli atleti a una distanza considerevole - ha proseguito - è una complicazione". Il coordinatore esecutivo dei giochi, Paolo De Angelis, ha difeso le valutazioni del commissario: "Pescante, come massimo responsabile della struttura, sta valutando se è opportuno che un investimento così, possa essere giustificato in un sito che dopo i giochi non verrebbe utilizzato". Non solo problemi economici, anche le federazioni hanno esposto dubbi tecnici: da valutare l'altezza dell'acqua, la possibilità di montare il campo gara, le condizioni in cui spira il vento. "Pescante - ha aggiunto De Angelis - sa che rinunciare alle gare crea danni al territorio e sta cercando di giustificare l'opportunità di Bomba, non di dimostrare che non si possa fare il canottaggio".Ora la parola passa alla commissione composta dal vice commissario Roberto Fabbricini, dal direttore generale Mario Di Marco, dal direttore dell'area sport Gianni Storti e da due rappresentanti delle federazioni sportive interessate alle gare. Entro giovedì la commissione dovrà valutare lo stato dei lavori, le possibilità tecniche e i tempi di realizzazione per rendere agibile il bacino per le gare di canoa e canottaggio. Entro giovedì la commissione dovrà riferire le sue decisioni.Tante le polemiche all'interno del comitato. Il Presidente, Sabatino Aracu, non si è presentato all'ultima riunione del comitato. La sua convinzione è quella di svolgere tutte le gare in territorio abruzzese. Quanto ai cittadini di Bomba, la notizia è stata presa con preoccupazione. Per loro le gare nel lago sarebbero l'opportunità di rilanciare il turismo della zona. Il Presidente della provincia di Chieti, Tommaso Coletti, ha dichiarato: "Sono fiducioso, perché erano stati proprio i tecnici a dare il via libera alle gare nel lago".Altro punto da chiarire, la questione dell'esclusione dai Giochi di Israele e Palestina. "L'accusa è arrivata al comitato, ma - ha precisato de Angelis - è un errore parlare di esclusione. I due paesi non fanno parte del Cijm (Comitato internazionale dei Giochi) ecco perché non ci sono. Nessuna esclusione".Lo ha ribadito anche il Commissario Pescante che ha chiarito: "I Giochi sono nati nel 1951 quando i due Paesi non esistevano, il Cijm per statuto richiede che le nuove adesioni avvengano con il voto favorevole di tre quarti dei membri"."Lo scopo mio - ha aggiunto - e del presidente del comitato internazionale dei Giochi, l'algerino Amar Addadi, è quello di avere Israele e Palestina con noi".