Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Intervista Silvia Salvatici

Stefano Orlando Puracchio

Dottoressa Salvatici*, si parla di nuovo di IRA. Negli ultimi anni però avevamo assistito al declino del terrorismo di matrice cattolica e/o nazionalista a favore dell’emergere del nuovo fenomeno del terrorismo internazionale di matrice islamica. La scomparsa del terrorismo cattolico, a fronte di un emergere di quello islamico, è vera rispetto alla percezione nei media, cioè nel dibattito pubblico internazionale. E probabilmente, non solo nel dibattito internazionale ma anche in quello britannico, anglosassone. Perché non dimentichiamo che il terrorismo di matrice islamica ha colpito anche la Gran Bretagna. E molti hanno messo in evidenza come nella modalità di risposta, sia nella gestione del post attentato sia in tutta la prevenzione messa in atto successivamente, governo britannico si sia avvalso di tutti gli strumenti…

…già rodati a causa della questione irlandese.

Esatto. Credo però che l’entità del fenomeno in quanto tale vada ricercata non tanto nella ripercussione che ha nei media e nel dibattito internazionale ma piuttosto nelle relazioni tra Irlanda del nord e Gran Bretagna, o meglio, tra i rappresentanti politici della comunità cattolica e la Gran Bretagna. 

Quindi su un piano prettamente politico.Si, bisogna cominciare da lì. E’ stato fondamentale riuscire a portare delle trattative con la rappresentanza politica. Marcatamente col Sinn Fein ma più in generale con i rappresentanti della comunità locale cattolica. Tant’è vero che questi rigurgiti di violenza sono di una componente dell’IRA che non ha accettato il percorso della trattativa politica che si è intrapreso negli ultimi anni e che ha portato agli accordi, alla mediazione ed alla pacificazione.

*Silvia Salvatici è ricercatrice di storia contemporanea alla facoltà di scienze della comunicazione dell’Università di Teramo.