Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Pistola e manette: i controllori dei bus a Teramo

Red

Sugli autobus di Teramo i controllori dei biglietti hanno la pistola e le manette, e con questo equipaggiamento multano chi è sprovvisto del titolo di viaggio. La notizia in esclusiva è dell'agenzia Amater.

LA SOCIETA' - La Staur srl, società privata branca della Baltour - che gestisce i trasporti pubblici locali sin dal 1979 - ha infatti appaltato da anni il servizio alla Vigilantes srl, un corpo di vigilanza privato impegnato tra le altre cose in "servizi di antirapina bancaria, postazioni in stabilimenti, ville e residenze", il cui motto impresso anche sulle uniformi è "vigilo...prevengo...reprimo".

LE DICHIARAZIONI - "Abbiamo appaltato il servizio - afferma il delegato della Staur Bruno Ballone - per avere dei controlli più incisivi. Siamo gli unici in Italia ad aver pensato ad un operazione del genere e mi sento di consigliarlo vivamente alle altre aziende di trasporti. Per me è un pregio: da quando ci sono loro abbiamo recuperato circa il 20% delle entrate". Il biglietto per una corsa costa 90 centesimi. La multa, da pagare alla Baltour, è di 36 euro che diventano 45 dall'ottavo giorno. Alla richiesta di spiegazione sul perché i vigilantes siano armati, Ballone nega: "era chiaro sin dall'inizio dell'accordo che non dovevano esserci armi a bordo per la tutela della clientela." Eppure i vigilantes girano sui bus con normale uniforme, manette e pistola (guarda il video). Praticamente lo stesso equipaggiamento funzionale a sventare una rapina.

Un dirigente della società vigilantes interpellato sulla vicenda, prima ha negato la possibilità che un loro dipendente possa avere la pistola al momento del controllo; successivamente, venuto a conoscenza del nostro articolo ha citato una sentenza del 4 Febbraio 2009 del Consiglio di Stato in cui c'è scritto quello che possono e non possono fare i vigilantes sui mezzi di trasporto pubblici. Infine, saputo anche del video ha dichiarato: "Si, d'accordo può capitare di essere armati ma di certo non cacciamo la pistola".

LE REAZIONI - Santo Li Calzi, responsabile regionale del Coisp, sindacato di polizia operante in Abruzzo, ritiene che "spetti allo Stato e alle forze dell'ordine garantire l'ordine pubblico" e dunque si dice "assolutamente contrario ai controllori armati sui mezzi pubblici". "Non mi piace vedere i controllori sull'autobus con la pistola - dice un'anziana professoressa - sono cresciuta che c'era la guerra, non mi piace vedere le armi. Poi sugli autobus, all'ora di pranzo, quando molti ragazzi tornano a casa da scuola...è una cosa che mi fa male". "In più - aggiunge la signora - di notte, quando potrebbero essere più utili per la sicurezza, non ci sono mai". Qualcuno però la pensa diversamente: "Teramo è la città dei matti - commenta un'altra signora - ci servono questi con la pistola perché la gente altrimenti non li timbra i biglietti". Dello stesso parere, anche se con qualche riserva, è una donna trasferitasi da molti anni a Teramo dal nord Italia: "la situazione è pericolosa, secondo me è necessario che siano armati, anche se è un po' inquietante". Il presidente dell'associazione Robin Hood, aderente a Federconsumatori, Pasquale Di Ferdinando, intervenendo sulla vicenda dei controllori armati sugli autobus di Teramo, ha affermato di non comprendere ‘'quale tipo di repressione debbano fare''. ‘'E' pericoloso - ha detto ad AMATER -, cosi' c'e' un'arma in piu' che va in giro. Ci era gia' stato segnalato un caso simile, ma si trattava di un supermercato, luogo dove comunque circolano piu' soldi. Far controllare i biglietti sui mezzi pubblici cittadini da vigilantes armati e' cosa ancora piu' grave''.