Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Mafia, l'Abruzzo reinveste il tesoro di Ciancimino

Chiara D'Onofrio

La mafia c'è. Per la prima volta ha a che fare con l'Abruzzo. La terra, che era considerata da tutti l'isola felice, oggi ha avuto un brutto risveglio. La guardia di finanza ha dato il via ad un'azione antimafia a Tagliacozzo, cittadina in provincia dell'Aquila che ha portato in carcere tre persone con l'accusa di "Reintegro di denaro di provenienza illecita". Gli arrestati sono Nino Zangari, ex assessore dei lavori pubblici del Comune di Tagliacozzo e amministratore della società "Alba D'Oro" e i fratelli Augusto e Achille Ricci, agli arresti domiciliari, soci della società.

"L'operazione", ha dichiarato il Leonardo Matera, comandante della polizia tributaria, "è il primo esempio conclamato di infiltrazione mafiosa in Abruzzo".

Secondo le indagini le tre persone avrebbero investito in attività imprenditoriali, come la realizzazione di un complesso turistico, e l'acquisto di diversi terreni, oltre due milioni di euro del "tesoro" del mafioso Vito Ciancimo, ex sindaco di Palermo noto alle cronache giudiziarie e finito in carcere per reati di mafia e morto nel 2002 . Un tesoro che la finanza valuta in 600 milioni di euro, 200 dei quali recuperati.

L'operazione aveva preso lo spunto da alcune indagini avviate dalla Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) di Palermo due anni fa sulla società immobiliare "Sirco", nota holding palermitana, che deteneva le quote maggioritarie della 'Alba d'Oro'. "Abbiamo accertato", ha detto il colonnello Matera, "che i fondi provenivano dalla Sirco Spa, societa' con sede a Palermo,controllata da Gianni Lapis, avvocato tributarista e prestanome di Ciancimino". La Sirco deteneva il 50 per cento delle quote dell'Alba D'Oro, il resto era diviso fra i tre arrestati.La Finanza, inoltre, ha posto sotto sequestro anche conti correnti della società e terreni tra Tagliacozzo e Carsoli. Le indagini dell'inchiesta proseguono e secondo indiscrezioni sarebbero coinvolte anche altre persone.