Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Bambini invisibili, appello delle associazioni

Fabiana Pellegrino

Figli di immigrati? Invisibili. E' il mondo delle associazioni, cattolici in testa, a lanciare l'allarme, una norma del governo minaccia di lasciare migliaia di figli di immigrati senza identità. L'appello è rigorosamente online. Promosso dall'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, ha già raccolto 200 adesioni, dal Gruppo Abele all'Unicef, dalla Cgil a Save the Children. Al centro delle polemiche resta il ddl sicurezza.

L'ALLARME - L'allarme, lanciato dai giuristi dell'Asgi, riguarda l'articolo 45 (comma 1, lettera f) del disegno di legge: se venisse approvato, i neonati con genitori privi del permesso di soggiorno non potrebbero essere registrati all'anagrafe. Per l'Asgi è "una palese violazione dei principi costituzionali e della dichiarazione Onu dei diritti dei bambini".

LA NORMA - "La norma - scrivono le associazioni - introduce l'obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita. L'ufficiale dello stato civile non potrà dunque ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno. La norma che impedisce la registrazione della nascita si configura come una misura che oggettivamente scoraggia una protezione del minore e della maternità. Una simile norma appare dunque incostituzionale sotto diversi profili".