Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Mafia,gli indagati negano. Domiciliari per Zangari

Chiara D'Onofrio

Nino Zangari torna a casa. Ma non da uomo libero. L'ex assessore di Tagliacozzo (Aq) da ieri agli arresti domiciliari, era finito nel super carcere dell'Aquila lunedì scorso, con l'accusa di riciclaggio di denaro proveniente dal "tesoro" di Ciancimino, nella realizzazione di un complesso turistico a Tagliacozzo.

Lo ha deciso il gip del tribunale dell'Aquila, Giansaverio Cappa, dopo l'interrogatorio di garanzia al quale sono stati sottoposti oltre a Zangari, amministratore delegato della società "Alba d'Oro", anche gli altri due indagati e soci della società, Achille e Augusto Ricci, già agli arresti domiciliari da lunedì scorso.

Per tutti e tre il reato ipotizzato è lo stesso. Aver reinvestito soldi di provenienza mafiosa, riconducibili allo scomparso boss mafioso Vito Ciancimino, per l'acquisto del complesso turistico "La Contea" e di alcuni terreni.

Ma ieri mattina tutti e tre gli indagati hanno rigettato ogni accusa, affermando di non essere a conoscenza di fondi riconducibili alla mafia ed escludendo l'esistenza di società fantasma. Secondo uno degli avvocati del pool della difesa, Salvatore Sciullo, le "accuse sono infondate e le ipotesi tutte da dimostrare, è eccessivo parlare di mafia". I legali hanno anche annunciato, inoltre, l'avvio di indagini difensive parallele che saranno svolte a Palermo.

Ma Alfredo Rossini, procuratore antimafia dell'Aquila, non ha dubbi "l'inchiesta ha di fatto dimostrato una infiltrazione mafiosa pesante, in Abruzzo, con l'utilizzazione di capitali che provengono indiscutibilmente da attività mafiose".

Il sindaco di Tagliacozzo, Dino Rossi, in una nota ha annunciato l'intenzione del Comune di costituirsi parte civile nei giudizi penali che dovessero derivare dall'inchiesta. Rossi ha fatto sapere che "L'amministrazione comunale intende tutelare in ogni sede e con ogni mezzo lecito l'immagine, la rispettabilità e l'onore dell'ente e della comunità che rappresenta".

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