Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Del Turco scende in piazza. Ma quella virtuale

Chiara D'Onofrio

"Neanche i miei fratelli, di fronte alla montagna di accuse che mi si erano rovesciate addosso, si sono comportati come Silvio Berlusconi".

La frase, riportata dal Tempo Abruzzo di due giorni fa, è di Ottaviano Del Turco, l'ex governatore della regione Abruzzo coinvolto nell'inchiesta sanitopoli che il 14 luglio del 2008 ha decapitato la giunta abruzzese.

Proprio così, Ottaviano, in carne ed ossa, nel transatlantico di  Montecitorio dava del "fratello" a Silvio Berlusconi.

Incontrarlo nel palazzo della politica, certo, non stupisce, ma sul web proprio non te l'aspetti. L'ex governatore della regione Abruzzo, infatti, non ha resistito ad aprire un profilo nel più grande social network del web: Facebook. Con tanto di foto che lo ritrae nella sua abitazione di Collelongo. Ha di fronte un video operatore che lo riprende mentre indica un quadro di grande dimensioni. Chissà, magari il suo, perché l'inchiesta ha fatto scoprire agli abruzzesi non solo tangenti (vere o presunte), anche un Del Turco pittore. Pennelli e colori erano le sue richieste nei giorni di detenzione trascorsi nel supercarcere di Sulmona.

Ma, almeno sul web, lui non è solo. Eccoli, gli amici "virtuali" del Del Turco internauta. Ben 655. Nomi noti e meno noti, giornalisti, politici, uomini dello spettacolo e addirittura cinesi, messicani, spagnoli e tedeschi.

Tra i big della politica ci sono Piero Frassino che invita i 5.300 amici a scrivergli, Mario Adinolfi che annuncia una sua partenza senza dire verso quale meta, Bobo Craxi che da vero amico nel dicembre del 2008 gli spalancava le porte del partito socialista, l'europarlamentare Martin Schulz, quello a cui Berlusconi nel 2003 diede del"Kapò", Enrico Letta, segretario del consiglio dei ministri sotto il Governo Prodi, l'europarlamentare Alessandro Battilocchio che fa sapere dal suo status di essere in volo per l'Italia per il consiglio comunale delle 15.00 e un giro sul territorio.

Tra i giornalisti ci sono Franco Bechis, direttore del quotidiano economico Italia Oggi, Giuseppe Sanzotta, direttore editoriale de Il Tempo, Sandro Ruotolo, giornalista di Annozero e Toni Capuozzo. Ma Ottaviano Del Turco ha anche amici che vengono dal piccolo schermo come il presentatore televisivo Giancarlo Magalli. Tra gli altri c'è Luigi Crespi, analista e sondaggista di Berlusconi, che per lui inventò il contratto con gli italiani.

E si sa internet non ha confini fisici, così come il sentimento dell'amicizia. E se l'ex governatore a causa dell'inchiesta ha l'obbligo di dimora in Italia, grazie al facebook può "incontrare" anche i suoi amici più lontani: dalla Cina, al Messico, alle Bahamas.

Tra i vari gruppi politici ci sono i socialisti trentini, i socialisti panicale, la federazione dei giovani socialisti, i liberalsocialisti d'Abruzzo.

E dalla sua terra, l'Abruzzo? Non sorprende trovare il suo uomo di fiducia, Lamberto Quarta, l'ex assessore Antonio Boschetti e Angelo Bucciarelli, capo segreteria della Direzione regionale Sanità, che con lui furono indagati nell'inchiesta sullo scandalo sanità. Ci sono anche altre esponenti del Partito Democratico locale, come Gianluca Fusilli, Andrea Fidanza, dei giovani del Pd dell'Aquila, Nino D'Annunzio. Ma anche tra le fila dell'Italia dei Valori c'è un amico di Del Turco. Si tratta del consigliere provinciale di Chieti Bassan El Zohbi. E dire che durante l'ultima campagna elettorale Ottaviano del Turco faceva sapere alla stampa abruzzese che mai avrebbe votato il candidato del centrosinistra, il dipietrista Carlo Costantini.

Ma siamo sicuri che siano veri amici? Di questi 655 è possibile che nessuno gli sia stato accanto in quei momenti difficili come ha fatto il premier? Ma Del Turco lo ha detto: altro che amico "Silvio come un fratello".