Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Strage sull'Atr 72: condannati pilota e tecnici

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Sara Del Vecchio

LE CONDANNE - Si è concluso con sette condanne e due assoluzioni il processo per la sciagura aerea dell'Atr 72 della Tuninter, precipitato in mare il 16 agosto del 2005 a largo di Capo Gallo, a 12 miglia dalle coste palermitane. Una tragedia in cui persero la vita 16 persone, e in cui ne rimasero ferite 23. Il giudice del Tribunale di Palermo, Vittorio Anania, ha condannato pilota e copilota, Chafik Gharby e Alì Lassoued Kebaier a dieci anni di reclusione. Nove anni sono stati inflitti, invece, al direttore generale della compagnia tunisina Moncef Zouari e al direttore tecnico Zoueir Chetouane. Otto anni al meccanico Nebil Chaed,al responsabile del reparto manutenzione Zouehir Siala e al responsabile della squadra manutenzione Rhouma Bel Haj. Assolti i caposquadra del reparto manutenzione, Fouad Rouissi e il caposquadra Lofti Ben Jemia.

L'ACCADUTO - L'aereo cadde perché l'indicatore del kerosene non indicava il serbatoio vuoto. Decollato da Bari alla volta di Djerba in Tunisia con 34 passeggeri, precipitò spezzandosi in due. I tecnici avevano installato sul cruscotto un indicatore del carburante nuovo al posto di quello vecchio che si era guastato. Ma il display elettronico era tarato in modo diverso rispetto a quello progettato per il modello Atr72. Quando i due motori si spensero in volo, l'indicatore segnava ancora 3.000 chili di carburante. In realtà, il serbatoio era vuoto.

LA DICHIARAZIONE - Davanti al Palazzo di Gustizia di Palermo, dove si è svolto il processo, presenti i parenti delle vittime. Indossavano magliette nere con foto e nomi di chi ha perso la vita quattro anni fa. Queste le parole pronunciate: "Proviamo ancora un dolore immenso che non se ne andrà mai. Ma almeno oggi abbiamo ottenuto un po' di giustizia".