Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

A Roma il congresso del Popolo della Libertà

Cristiano Zarroli

Numeri da grande evento per i tre giorni del congresso fondativo del Popolo della Libertà. Il 27 marzo coincide, a distanza di quindici anni, con la data della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi alle politiche del 1994 che lo consacrarono presidente del Consiglio e che sancirono quello che fu l'inizio del bipolarismo italiano. Proprio l'intervento di Berlusconi ripercorrerà le tappe e le ragioni della sua "discesa in campo", della nascita della Casa delle libertà, della prima esperienza di governo e del lavoro degli ultimi dieci mesi dell'esecutivo, fino ad arrivare al difficile rapporto con l'opposizione.In tema di discussioni, solo giovedì si era consumato un botta e risposta tra Berlusconi e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. La materia del contendere era stata il Parlamento e le sue regole. Il premier aveva detto che i deputati in aula servono solo per fare numero; Fini lo ha ripreso replicando che in democrazia le cose si possono cambiare, ma non si devono irridere le istituzioni.Il congresso, dal punto di vista costitutivo, porterà alla nascita di un triumvirato di coordinatori nelle figure di Denis Verdini, Ignazio La Russa e Sandro Bondi.Nella tre giorni alla nuova Fiera di Roma, i delegati saranno circa 6 mila, moltissimi gli invitati e centinaia giornalisti, fotografi e operatori. C'è chi parla complessivamente di oltre 9 mila partecipanti. I simboli saranno soltanto quelli del nuovo partito e la colonna sonora sarà assicurata da un'orchestra e da un coro. Due interi padiglioni della Fiera, per 12mila metri quadri, saranno interessati dall'evento, con circa 250 hostess impegnate ad accogliere i delegati in 42 punti di accredito, dove consegneranno i badge e la cartella del congressista con penna e notes con il logo del Pdl. 150 navette provvederanno al collegamento con gli alberghi, mentre serviranno circa 200 chilometri di cavi per garantire il funzionamento dell'illuminazione e dell'impianto audio. Per i pasti di delegati e ospiti si utilizzeranno 1.500 teglie di pasta al forno, 400 chili di mozzarella, 10mila litri d'acqua e oltre 2.500 di vino. La scenografia, allestita dall'architetto Mario Catalano, prevede un palco di 80 metri con al centro unicamente il podio dell'oratore. L'apertura dei lavori è prevista per le 17 con il saluto dei rappresentanti del Ppe Poettering e Martens. A seguire il saluto della più giovane deputata del partito, Anna Grazia Calabria e poi di altri 5 giovani. Nelle prime file ci saranno soltanto giovani e donne, compresi molti 16enni per i quali è prevista la possibilità di iscrizione al partito. Intorno alle 18,30 prenderà la parola Silvio Berlusconi, che concluderà anche i lavori domenica, dopo essere stato eletto alla presidenza del partito. Tra questi due discorsi sono previsti gli interventi dei presidenti di Camera e Senato, dei ministri e dei capigruppo parlamentari.