Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Bufale dopate nel Casertano, 19 arresti

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Manuela Romitelli

Ormai non si è più sicuri di niente. Anche ciò che abbiamo sempre avuto sulle nostre tavole, assaporato per la genuinità e la bontà, non garantisce più la nostra salute. Infatti, per chi ha sempre amato le mozzarelle di bufala, si ritroverà a non mangiarne più.

GLI ARRESTI - Diciannove arresti nel Casertano, per aver dopato le bufale, con un ormone vietato nell'Unione Europea ma non in America.Le bufale venivano dopate per produrre più latte. L'ormone che veniva usato è lo stesso impiegato nella cura del nanismo, per stimolare la crescita, ed è una sostanza in grado di stimolare la riproduzione delle cellule tumorali nella prostata, nel colon e nella mammela. Proprio per questo motivo, è stata vietata.

IL PRIMO CASO DI DOPING - Già nell'ottobre del 2006, i Nas scoprirono degli allevamenti nel Salernitano, dove venivano usati gli steroidi. Da allora si cercò di attuare una ritracciabilità del prodotto che non sparisce, ma rimane nella catena alimentare.Visto che in Italia, l'uso di questi steroidi è severamente vietato, viene importato dall'estero, molto spesso proprio dalle organizzazioni criminali che sono anche proprietarie di allevamenti.

LA MANCANZA DEI CONTROLLI - Tutto ciò è stato possibile a causa della mancanza di controlli seri e rigorosi, ma la ritracciabilità del prodotto dovrebbe partire fra qualche mese, e questo permetterà di tenere sotto controllo gli allevamenti.