Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

FECONDAZIONE, CONSULTA DICE NO A LIMITE 3 EMBRIONI

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Pamela Di Ovidio

Buone notizie per le coppie senza figli. La Corte Costituzionale ha, infatti, dichiarato l'illegittimità dell'art.14, comma 2 della legge sulla fecondazione assistita. In sostanza, l'Alta Corte ha bocciato la parte della legge che limita a tre il numero di embrioni da impiantare. La Consulta ha anche dichiarato incostituzionale il comma 3 dello stesso articolo «nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna». La Corte ha infine affermato l'inammissibilità del primo comma che vieta la crioconservazione degli embrioni, al di fuori di ipotesi limitate e del comma 4, che vieta la riduzione embrionaria di gravidanze plurime salvo nei casi previsti dalla legge sull'interruzione volontaria della gravidanza.Le decisioni della Corte Costituzionale sono state prese in un momento caldo per il discorso sulla bioetica, viste le innumerevoli polemiche suscitate dalla legge sul testamento biologico.Decisioni che, comunque, scaturiscono da tre differenti ordinanze, provenienti dal Tar del Lazio e dal tribunale di Firenze, ai quali si erano rivolti la World Association Reproductive Medicine (Warm) e una coppia non fertile di Milano affetta da esotosi, una grave malattia genetica. Ora si attendono le nuove disposizioni della Corte e gli effetti sui centri italiani che da cinque anni si attengono alle norme.Intanto, molto positive sono state le reazioni di diversi medici, che da anni si occupano di fecondazione assistita."E' il trionfo dello Stato laico. Da domani migliaia di coppie avranno più possibilità di avere figli e di ricominciare a gioire". Ad affermarlo è stato il ginecologo Severino Antinori, presidente della Associazione Mondiale della Medicina della riproduzione, una delle associazioni che si è costituita nel giudizio davanti alla Consulta. "Sono strafelice - ha aggiunto - finalmente in questo paese vengono riconosciuti i diritti garantiti dalla Costituzione. Da oggi mi sento orgogliosamente di nuovo italiano". Sulla stessa lunghezza d'onda il commento del ginecologo Carlo Flamigni, uno dei pionieri della fecondazione artificiale in Italia. "Mi pare che, come già accaduto altre volte, la magistratura aiuta a raddrizzare delle sciocchezze, anche se la politica - rivela Flamigni - dovrebbe essere la prima a non farle".Nuove speranze, dunque, per tantissime coppie che, con l'aiuto della scienza, finalmente, potranno diventare ‘una famiglia'.

IL TESTO COMPLETO DELLA LEGGE