Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Montezemolo a Teramo

la nuova sede di Confindustria  a Teramo

 

Teramo - “Crescere per competere” Non è uno slogan ma il messaggio che Luca Cordero di Montezemolo ha lanciato il 21 gennaio a Teramo in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Confindustria. Riflettendo sulla critica posizione dell’Italia rispetto agli altri paesi europei, il Presidente di Confindustria ha sottolineato l’importanza di un rinnovamento da parte delle imprese e di uno sviluppo qualitativo. “Se si cresce, si crea benessere - ha detto - e si distribuiscono risorse da investire in futuro”. Parole pienamente condivise da Calogero Riccardo Marrollo, presidente di Confindustria Abruzzo e da Ottaviano Del Turco, presidente della Regione. Non c’è da stupirsi se si pensa a quanto il messaggio cada a pennello nel territorio abruzzese. “La nostra realtà - ha dichiarato Marrollo - è caratterizzata dalla presenza di piccole imprese che, per continuare a competere, hanno bisogno di crescere dal punto di vista dimensionale, finanziario e innovativo”. Competenza e qualità suonano come un imperativo se si entra nell’ottica degli imprenditori. Montezemolo tenta di convincere i presenti della necessità di aumentare la concorrenza e lo fa puntando il dito sull’impegno dei singoli lavoratori. “Bisogna premiare i collaboratori più meritevoli - ha enunciato - indipendentemente dalla loro cultura o dalla loro fede. L’Italia è l’unico Paese a non avere mai avuto un direttore immigrato”. Dopo aver posto l’interrogativo su quante persone sono disposte a lavorare di più per ottenere salari più alti, ha affermato: “Non si può continuare ad avere modelli contrattuali che mettono in difficoltà gli imprenditori". E i dipendenti? Se il suo discorso sembra non fare una piega dal punto di vista della produttività delle imprese, alcune contraddizioni trapelano quando si tocca il tasto: lavoratori. Un tema passato subito in secondo piano quando Montezemolo ha lanciato un appello a Governo e Sindacati, responsabili, insieme alle imprese, della crescita del Paese. Poche e quasi invisibili le voci contrarie. Davanti alla nuova sede degli industriali d’Abruzzo solo quattro studenti, pronti a lamentare mancanza di responsabilità da parte dei “potenti” in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro. “Gli imprenditori non rispettano le norme di sicurezza - ha dichiarato Marco Palermo - e il Governo non interviene. Inoltre la precarietà non permette ai lavoratori di far valere i propri diritti all’interno dell’azienda”. Nessuna parola in merito da parte di Del Turco. Nel suo intervento solo la volontà di una stretta collaborazione con gli industriali e con Montezemolo.