Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Fisco: 2006, reddito su ma 35% sotto 10.000 euro

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Fabiana Calsolaro

Il reddito complessivo degli italiani è aumentato. È quanto emerge dalle dichiarazioni relative all'anno d'imposta 2006, diffuse dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia: con un reddito medio di 18.324 euro si registra, infatti, un aumento del 5,3%.

Un dato che non appare poi così positivo se si pensa che, in realtà, la maggior parte degli italiani, il 58,4%, ha dichiarato un reddito compreso tra 10.000 e 40.000 euro e ben il 35% dei contribuenti denuncia meno di 10.000 euro. Solo il 2% dichiara più di 70.000 euro, e lo 0,9% più di 100.000. Dunque, c'è poco da gioire: di fronte a questa sproporzione di percentuali tra gli appartenenti alle varie fasce di reddito il dato sull'incremento sembra impallidire, se non addirittura scomparire. Ma, certo, il reddito medio è quello che conta nelle statistiche.

Per quanto riguarda il tipo di reddito, il 78% proviene da lavoro dipendente e pensione, il 5,5% sono redditi da partecipazione, il 5,1% redditi di impresa ed il 4,2% redditi da lavoro autonomo. Proprio quest'ultimo ha il valore medio di reddito più elevato, 36.388 euro, a fronte dei redditi medi da pensione, che con 13.046 euro risultano essere i più bassi: ancora una volta i più guadagnano meno e viceversa.

Gli italiani con più sole e più mare sono quelli con meno reddito: al Sud e nelle isole, infatti, seppure si registra un incremento ancora maggiore (6,5%), il reddito medio complessivo (14.626 euro) è comunque di circa il 20% inferiore a quello nazionale.

Una consolazione: il 51% dell'Irpef è pagata dal 10% dei contribuenti con redditi più alti. Altra consolazione: basta tornare al presente che viviamo o proiettarsi nel futuro imminente, ovvero alla dichiarazione dei redditi relativa al 2008, per capire che, tuttavia, nel 2006 si stava meglio.