Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Berlusconi festeggia il 25 aprile a Onna

Sara Del Vecchio

Silvio Berlusconi celebrerà il 25 aprile e lo farà "per non lasciare sola la Sinistra". E' quanto ha spiegato ieri lo stesso premier, quando ha confermato di voler partecipare, per la prima volta, alla Festa della Liberazione. Così, dopo, un omaggio all'Altare della Patria, il presidente del consiglio ha annunciato di voler far visita a Onna, il paese dell'Abruzzo maggiormente colpito dal sisma del 6 aprile scorso. Finora, però, una sola cosa è certa: Berlusconi non andrà a Milano alla tradizionale manifestazione organizzata dall'associazione nazionale dei partigiani, dove non mancherà il leader del Partito Democratico, Dario Franceschini.

Dura la reazione dell'Italia dei valori. "Quella di Berlusconi è un'ipocrisia allo stato puro. Non gliene frega nulla di partecipare alla ricorrenza della Liberazione, vuole solo strumentalizzarla ai fini del consenso e questa è una frode". - Ha dichiarato Antonio Di Pietro. Secondo l'ex pm, "il 25 aprile rappresenta una data storica seria, che ci ha liberati dal fascismo". "Motivo per cui chi pratica, predica e si riconosce nella dittatura, non deve partecipare perché un atto ipocrita e offensivo". "Il governo di Berlusconi e Berlusconi stesso riduce gli spazi della democrazia e pratica attività che ci riportano a una nuova dittatura". - Ha concluso.

Diversa la posizione dell'ex presidente del Senato Franco Marini, che giudica "positiva la decisione del premier perché è il riconoscimento della rilevanza di una data storica". "Quando Franceschini ha invitato il presidente a partecipare - ha aggiunto Marini - ha fatto più che una polemica una proposta positiva, e il fatto che Berlusconi abbia deciso di essere presente è un segnale positivo".