Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Oscar Pistorius, atleta disabile. No della IAAF per partecipazione Olimpiadi di Pechino 2008

Oscar Pistorius

La IAAF sembra aver messo la parola fine al grande sogno di Oscar Pistorius, decretandone la non partecipazione alle prossime Olimpiadi di Pechino, che si terranno dall’8 al 24 agosto.

Negli ultimi anni il nome di Oscar è diventato noto grazie alla straordinaria forza di volontà che lo ha portato a vincere, detenendo il record, su tutte e tre le distanze su cui corre, perché Oscar è un atleta corridore disabile, con entrambi gli arti inferiori amputati, a causa di una malformazione genetica, a soli undici mesi di età.

Il suo nome è emerso alle Paralimpiadi di Atene 2004, riportando il bronzo sui 100 metri e l’oro sui 200 metri; ma la sua avventura non si è fermata ad Atene, difatti è arrivato ancora più in alto quando il 13 luglio 2007 ha partecipato al prestigioso Golden Gala, allo stadio Olimpico di Roma, gareggiando con atleti normodotati, ebbene sì, il grande sogno di Oscar è sempre stato questo e ha potuto realizzarlo in questa occasione, riportando a casa il bronzo.

Gareggiare con atleti normodotati, alle Olimpiadi pechinesi, però sembra essere un sogno spezzato. Le protesi al titanio usate da questo giovane atleta sudafricano, garantirebbero un vantaggio del 30 per cento in più, rispetto a chi usa le proprie gambe senza protesi, questa è la dichiarazione arrivata il 13 gennaio 2008 dai vertici sportivi.

Numerose le iniziative fioccate a difesa di Oscar, lui stesso dichiara: “Le protesi non mi danno vantaggi. Il 70 per cento degli atleti amputati usa le mie stesse protesi, ma solo io ho questi risultati. Sono nella norma: il ritorno di energia è minore rispetto a quella che spendo”.

Mancano pochi mesi alla XXIX edizione estiva dei Giochi Olimpici di Pechino 2008, quasi sicuramente non vedremo Oscar, ma il suo sogno forse tornerà a far fiorire dubbi tra i delegati della IAAF.

Rilevante la dichiarazione della campionessa mondiale e paralimpica di tiro con l’arco, Paola Fantato, la prima al mondo, nel 1996 a partecipare alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi: “Se uno non è un campione, non c’è tecnologia che tenga”.