Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Febbre suina: per ora nessun caso in Italia

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Fabiana Calsolaro

1.614 i casi di febbre suina in Messico, 149 i morti. Il virus è stato anche accertato in Canada con almeno 6 casi. Gli Usa dichiarano lo stato d'emergenza. Confermato il primo contagio in Spagna, dove i casi sospetti sono già 18. In Italia primo caso sospetto in Veneto. Ma la lista in Europa si allunga: due possibili casi in Scozia e quattro segnalati in Francia. L'Unione europea ha convocato per giovedì una riunione d'emergenza dei ministri della Salute dei Ventisette.

LA SITUAZIONE IN MESSICO. Resta il focolare principale dell'epidemia. Per ridurre il contagio scuole e università sono chiusi a Città del Messico, dove abita il 20% dei 105 milioni di cittadini messicani. Chiusi anche, nella giornata di ieri, i due popolari zoo della città, mentre le autorità ecclesiastiche cattoliche hanno annullato le messe domenicali in tutto il Paese. Il ministro della Sanita', Trinidad Jimenez, ha assicurato che la situazione e' sotto controllo.

LA SITUAZIONE NEL MONDO. L'Oms sta valutando se portare lo stato di allerta pandemia dal livello 3 a 4 (la scala arriva a 6), poiché è "piuttosto probabile che l'attuale epidemia di influenza suina possa mutare in una forma ancora più pericolosa", dal momento che con tutta probabilità il virus si sta trasformando e di conseguenza "può diventare molto pericoloso per la popolazione".

Panico negli Stati Uniti: secondo l'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), i casi confermati sono 20 e non è stato segnalato alcun decesso. Questo è quanto si legge in un comunicato del Ministero della Salute aggiornato al 26 aprile. E' stato sufficiente per spingere il ministro della sicurezza americano, Janet Napolitano, a decretare lo stato d'emergenza sanitaria ieri sera. Tuttavia il ministro ha parlato di "misura precauzionale": "Vogliamo essere pronti ad affrontare al meglio una crisi di cui non possiamo ancora prevedere la gravità". La Casa Bianca ha attivato una squadra di controllo per monitorare costantemente la situazione e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è tenuto costantemente aggiornato.

In Svizzera, fa sapere Jean-Louis Zurcher, portavoce dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) cinque pazienti sono attualmente sottoposti ad esami medici. Tutti sono appena rientrati dal Messico e presentano i sintomi della febbre suina.

Confermato il primo contagio in Spagna: si tratta di un giovane di 23 anni, ricoverato all'ospedale generale di Almansa (Albacete). Il ragazzo era tornato da un viaggio studio in Messico il 22 aprile scorso.

In  Italia si registra un primo caso sospetto in Veneto, dove una donna di 31 anni è ricoverata a Malattie infettive all'ospedale di Venezia per sospetta influenza suina. Le sue condizioni sono giudicate buone e non è in pericolo di vita, inoltre sembra rispondere bene alle cure. Domenica sera la signora, con febbre molto alta, ha chiamato il 118. Quando la giovane donna ha detto di essere appena rientrata da San Diego, in California - zona nella quale si sono verificati alcuni casi di influenza suina - è scattato il protocollo di misure precauzionali. Ma secondo l'Ulss veneziana i primi esami escluderebbero che si tratti di virus A-H1N1: i risultati del test rapido effettuati sul campione di sangue della donna sono infatti negativi. Sono in corso altri test per un'ulteriore conferma. Secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini "in Italia i rischi sono davvero insignificanti, anche se c'è un'unità di crisi del ministero della Salute". Secondo il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, "dobbiamo prepararci da un punto di vista strategico all'esplosione della pandemia", per questo Fazio annuncia che l'Italia ha a adisposizione 40 milioni di di dosi di farmaci antivirali. Quanto ai casi sospetti in Europa, ha concluso Fazio, non sono ancora confeRMati dall'Oms."La febbre suina arriverà prima o poi anche in Italia - ha detto Pietro Crovari, docente di Igiene generale e applicata all'Università di Genova ed esperto di influenza - ma non sarà una tragedia. E il nostro Paese sarà favorito se riusciremo a ritardare il più possibile l'arrivo del primo contagio". Tuttavia, secondo Crovari, "si tratta di un'influenza normale e non parlerei di possibile pandemia in quanto si tratta di un virus che non è nuovo: questo H1N1 è infatti l'erede del primo isolato nel 1933. Rientra dunque in un gruppo noto, magari mutato, diverso, ma non completamente nuovo".Intanto, nelle prossime ore verranno distribuiti ai passeggeri volantini del Ministero del Welfare con i consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone colpite da influenza da suini. Le partenze dal Terminal 5, dedicato prevalentemente ai voli diretti negli Usa, dove è stata dichiarata l'emergenza sanitaria, si stanno svolgendo regolarmente. "Il nostro Paese ha già a disposizione 40 milioni di dosi di farmaci antivirali - ha annunciato il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio - ci dobbiamo preparare da un punto di vista strategico all'esplosione di una pandemia". Per quanto riguarda i casi sospetti in Europa, ha precisato Fazio, restano solo sospetti, l'Oms non li ha confermati.

La presidenza ceca di turno dell'Ue ha convocato un Consiglio straordinario dei ministri della Salute dei Ventisette sull'emergenza della febbre suina, che si terrà "con tutta probabilità giovedì 30 aprile, nel pomeriggio". Oggi pomeriggio, nel frattempo, si riuniranno d'urgenza gli esperti degli Stati membri responsabili per la salute.