Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Febbre suina: Oms, "livello di allerta 4"

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Sara Del Vecchio

L'epidemia di febbre suina in Messico ha causato altre vittime: 152 morti e nuovi casi. Decine di persone sono sotto osservazione anche in altri paesi. Il ministro degli Esteri Franco Frattini sconsiglia i viaggi in tutto il territorio messicano. Ieri l'Oms ha innalzato il livello di allerta da 3 a 4. E i timori legati alla malattia pesano sulle Borse.

Tuttavia "è ancora troppo presto per valutare l'impatto dell'influenza suina sull'economia globale". Lo ha precisato un portavoce della Banca Mondiale, che ha aggiunto: "Continueremo a monitorare molto attentamente". Per ora la priorità è quella di aiutare il Messico a gestire questo momento di emergenza. Sono già disponibili 25 milioni di dollari per le medicine e le forniture mediche.

Stamattina alle 8 è stato attivato il numero Verde di pubblica utilità del ministero del lavoro, Salute e Politiche Sociali, il 1500, a cui i cittadini e i viaggiatori possono rivolgersi per ricevere informazioni sull`influenza suina. Oltre 3000 le chiamate ricevute finora.

All'Ospedale di Vicenza, un paziente di 45 anni è sotto osservazione al reparto di malattie infettive. Il ricovero, viene detto in una nota, è stato disposto "per motivi precauzionali, prevalentemente diagnostici e in base alla presenza nel paziente di modesta sintomatologia a carico delle vie respiratorie, insorta al rientro da un recente soggiorno in aree dove sono stati segnalati casi di influenza suina".

Rassicurazioni sono arrivate dall'ospedale Spallanzani di Roma. "Per ora abbiamo esaminato sette persone che si sono rivolte al nostro ospedale perché erano state di recente in Messico: sono risultate tutte negative. La situazione è sotto controllo, non creiamo alcuna psicosi". - Ha dichiarato il direttore generale Laura Pellegrini, specializzata in malattie infettive.

 Il timore per la malattina ha indotto alcuni turisti italiani che avevano prenotato una vacanza in Messico a cambiare destinazione. Ma c'è anche chi si fida delle proprie precauzioni e non rinuncia al viaggio già programmato. Questa mattina, nel primo volo della giornata per Cancun dall'aeroporto di Fiumicino, 8 dei 29 viaggiatori originariamente diretti nello Yucatan hanno confermato la destinazione. Gli altri hanno concordato con il proprio Tour Operator un soggiorno alternativo a Cuba. Ma c'è stato anche chi ha rinunciato del tutto al viaggio.

Un aiuto straordinario al Messico "affinchè disponga di più risorse di fronte al rischio di espansione della febbre suina" è stato offerto dal premier Josè Luis Zapatero in una conferenza stampa, che si è svolta al termine del vertice franco-spagnolo di Madrid.

Per prevenire il diffondersi ulteriore dell'epidemia, il governo messicano ha deciso di chiudere fino al 5 maggio i ristoranti che si trovano nel distretto federale di Città del Messico. E' quanto si apprende dal quotidiano messicano La Jornada. Il provvedimento sarà pubblicato oggi sulla gazzetta ufficiale del distretto federale

Anche l'Olanda sta esaminando alcuni casi sospetti di febbre suina esortando i cittadini a non recarsi in Messico se non per necessità indispensabili. Seconso quanto ha spiegato il portavoce dell'Istituto Nazionale per la Salute Pubblica e l'Ambiente, Marlies Hilhorst, "sono stati registrati alcuni casi sospetti''.

 In Francia, sotto esame venti casi sospetti di febbre suina. Lo ha reso noto Francoise Weber, direttrice dell'Istituto di vigilanza sanitaria (Invs) nel corso della conferenza stampa quotidiana sull'epidemia al ministero della Salute

Nessun caso, invece, è stato registrato in Grecia. A renderlo noto è stato il ministro della sanità Dimitri Avrampoulos, smentendo così le dichiarazioni della Commissaria europea alla sanità Androulla Vassiliou, secondo cui "casi sospetti" sarebbero indagati in alcuni Paesi europei tra cui la Grecia.

Il governo croato ha annunciato il divieto di importazione di suini vivi e di carne suina dal Nord America e dall'America Latina, assicurando di essere in grado di far fronte a un eventuale manifestarsi del virus dell'influenza da suini in Croazia. "Il sistema sanitario croato è del tutto in grado di contrastare l'eventuale manifestarsi del virus dell'influenza da suini, sia che si tratti di casi isolati che di una eventuale epidemia". - Ha dichiarato il premier Ivo Sanader al termine di una riunione di emergenza con i ministri della sanità e dell'agricoltura.

 E in Danimarca sono 11 le persone poste sotto osservazione per il contagio da influenza suina, anche se finora nessun caso è stato accertato.

Il primo caso di febbre suina è stato, invece, riscontrato nel Nord dell'Austria. Secondo la televisione austriaca Orf, una ragazza di 28 anni, tornata da un viaggio in Messico, avrebbe mostrato i sintomi dell'influenza.

Scesi a due i casi sospettati in Germania. L'esame di uno dei tre ha dato un risultato negativo. Lo hanno reso noto le autorita' della regione del sud del Paese interessata. Il segretario di Stato alla Salute, Klaus Theo Schroder, aveva annunciato stamane in una conferenza stampa che erano in corso verifiche su tre casi sospetti.

Più controlli alle frontiere sono stati attivati in Giappone. Ma anche prevenzione attiva da parte dei cittadini a cui viene raccomandato di tenere lontana l'infezione facendo "gargarismi, utilizzando mascherine, lavandosi le mani spesso ed evitando luoghi affollati". Il Governo nipponico rafforza le misure contro l'epidemia, come riferisce l'agenzia di stampa cinese Xinhua, per proteggere la popolazione, allarmata anche da un caso sospetto rilevato nella vicina Corea