Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Veronica e le veline, i tormenti di Silvio

SILVIO.jpg
Gaetano Lombardino

Alla fine sono solo tre, Barbara Matera, Lara Comi e Licia Ronzulli, le giovani candidate del Pdl alle elezioni Europee. Una scelta maturata dopo che le liste sono state riviste e modificate in seguito alle critiche rivolte a Berlusconi, in particolare dalla moglie, per la candidatura di troppe (belle) donne in politica. E' il caso di dirlo: Veronica ha battuto Silvio 1-0.

Una retromarcia vera e propria, quella di Berlusconi, arrivata dopo la lettera inviata all'Ansa da Veronica Lario che tanto ha fatto discutere e ha riportato a galla un rapporto non proprio idilliaco tra il premier e la first lady. "Dopo quelle parole", ha ammesso uno dei coordinatori del Pdl, Ignazio La Russa, "abbiamo doverosamente messo la lente di ingrandimento sui nomi cosiddetti riempitivi".

"Ho chiesto dei giovani perché non volevo che le liste fossero inzeppate dai soliti noti. Il Pd candida Berlinguer e Cofferati, alla faccia del rinnovamento", ha detto Berlusconi, che ha aggiunto: "le tre donne che ho scelto non sono veline. Adesso cosa diranno quei signori che hanno montato questa campagna ? Staranno zitti e si chiuderanno da qualche parte per la vergogna e il rossore ?". Via libera, dunque, a Licia Ronzulli (33 anni, caposala e assistente di sala operatoria all'ospedale Galeazzi di Milano), a Barbara Matera (28 anni, ex Letteronza con la Gialappa's Band) e a Lara Comi (26 anni, coordinatrice di Forza Italia giovani Lombardia).

Ma tra Silvio e Veronica come la mettiamo ? "La signora ha creduto alla disinformatia della sinistra e mi dispiace", ha risposto il premier, il quale dall'accusa lanciatagli dalla moglie di aver fatto soffrire i figli (è finita nell'occhio del ciclone la partecipazione di Berlusconi alla festa di 18 anni di una ragazza di Napoli, Noemi Letizia), si è così difeso: "I miei figli mi vogliono un bene dell'anima, credo di essere il più amato dei genitori. Perché sono andato alla festa di quella ragazza ? Perché ero a Napoli, ho chiamato il padre, che conosco da anni in quanto era l'autista di Craxi, e mi ha invitato a fare un brindisi per il compleanno della figlia. Vi pare che se ci fosse stato qualcosa di piccante sarei andato lì in mezzo a tutta quella gente ?".

Oggi è il giorno del chiarimento. Silvio è a Milano per parlare con la moglie, ma ha già fatto sapere che stavolta non chiederà scusa. Chissà come andrà a finire quest'altra bega familiare tra i due, che al momento vede uscire vincitori Veronica e il suo sfogo. Di certo non è il primo pensiero degli italiani, alle prese con problemi ben più gravi.

Articolo correlato: Veline in politica, lo sfogo di Veronica Lario (di L.Dolce)