Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Sicurezza stradale: vietato sgarrare

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Gaetano Lombardino

Pene sempre più severe per i giovani alla guida. Prima di mettersi al volante gli automobilisti fino ai 21 anni, chi ha preso la patente da meno di tre anni e gli autisti di camion e autobus non potranno bere neanche un sorso di birra. Cade, quindi, il limite di 0,5 grammi per litro come consentito fino a oggi dalla legge.

Ma non è finita. Chi provoca un incidente mortale dopo aver bevuto, o dopo aver preso droghe, rischia fino a 15 anni di carcere oltre al ritiro della patente e al sequestro dell'auto. Per i neopatentati (coloro che guidano da meno di tre anni) cambieranno i limiti di velocità, che scendono da 100 a 90 km/h in autostrada e da 90 a 70 km/h sulle strade extraurbane. I minorenni sorpresi a guidare un motorino dopo aver bevuto, inoltre, saranno puniti con lo slittamento dell'esame di patente per auto fino ai 19 anni, se il livello di alcol nel sangue era inferiore a 0,5, o addirittura fino ai 21 anni se superava quella soglia. I medici dovranno fungere da spie e avvisare in modo riservato il ministero delle infrastrutture se sono a conoscenza di una patologia del loro assistito tale da limitarne l'idoneità alla guida. In ultimo anche i ciclisti dovranno indossare il giubbetto catarifrangente quando pedalano di notte e l'obbligo scatta di giorno quando si attraversa una galleria.

Le nuove norme sulla sicurezza stradale non lasciano scampo a chi sgarra. Per diventare legge (e potrebbe avvenire prima dell'estate) dovranno essere esaminate dal Senato. Il detto "uomo avvisato, mezzo salvato" sembra fatto apposta per gli amanti dello sballo e della guida spericolata.