Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Giro del Centenario tra speranze e paure

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Gaetano Lombardino

Ci siamo. Sabato, con la cronometro a squadre del Lido di Venezia, scatta il Giro d'Italia del Centenario, che si concluderà a Roma il 31 maggio. 21 tappe, 3.454 chilometri, 38 montagne da affrontare, 6 arrivi in salita, 3 cronometro. Il menù per vedere un grande spettacolo è ricco di ingredienti.

Non poteva essere altrimenti per accogliere al meglio la partecipazione di Lance Armstrong, al suo primo Giro, dopo il clamoroso ritorno all'attività agonistica dello scorso inverno. Un ritorno atteso da tutti gli amanti di questo sport, che darà lustro e visibilità al Giro, ma che porterà con sé le inevitabili polemiche e i dubbi legati a questo campione di 37 anni vincitore di sette Tour de France. Non mancheranno gli avversari del texano. Il primo di tutti è Ivan Basso, un altro corridore in cerca del riscatto dopo la squalifica per doping e le maldicenze su di lui. Poi c'è l'abruzzese Danilo Di Luca, vincitore nel 2007 e desideroso di ben figurare dopo una stagione tra alti e bassi. Da tenere d'occhio Cunego, l'eterno Simoni, Garzelli, Bruseghin, Menchov, Popovych, Cancellara. In tanti, come Pozzato, Mazzanti e Paolini andranno a caccia della vittoria di tappa. Tra i velocisti, Alessandro Petacchi, per confermarsi re dello sprint e incrementare il suo bottino di vittorie al Giro (24 tappe), dovrà guardarsi dall'astro nascente Mark Cavendish, ultimo trionfatore della Milano-Sanremo lo scorso marzo, e dal sudafricano Robert Hunter.

Come ogni anno, però, il Giro d'Italia partirà con un mare di incognite al seguito. La paura che possano esserci nuovi casi di doping è sempre dietro l'angolo. L'ultimo caso, quello di Davide Rebellin, è ancora troppo fresco per essere dimenticato. L'unica speranza è che le controanalisi dimostrino l'innocenza del corridore veneto e, almeno per una volta, dia una speranza per il futuro di questo bellissimo sport. Il Giro del Centenario merita di essere corso degnamente e senza scandali.

L'appuntamento è per sabato al Lido di Venezia (cronometro a squadre di 20,5 km) dove Armstrong andrà a caccia della prima maglia rosa della sua carriera. Poi, martedì e mercoledì, a San Martino di Castrozza e sull'Alpe di Siusi, i primi arrivi in salita già diranno qualcosa su chi potrà aspirare alla vittoria finale. L'Abruzzo sarà protagonista in due tappe. Dopo 41 anni, il 27 maggio, ritorna il mitico arrivo sul Block Haus, montagna che divide le province di Pescara e Chieti, dove nel 1967 vinse Eddy Merckx. Il via sarà dato a Chieti e sarà la tappa più breve, 83 km. Il giorno dopo, giovedì 28, la diciottesima tappa partirà da Sulmona e si concluderà a Benevento. Lì i giochi potrebbero essere già fatti. Buono spettacolo a tutti.