Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

L'editoriale del Financial Times (6 luglio 2010)

trad. Sonia Irimieia

Sarà questa la fine dell'amministrazione di Silvio Berlusconi? Mentre il capo del governo italiano affonda da una crisi a un'altra, la domanda si fa sempre più insistente non solo in Italia, ma anche all'estero. Per quasi due decenni, il premier 73enne è resistito alla gravitazione della politica, conducendo tre governi e ritornando nella politica quando erano in tanti a presumere che per lui fosse arrivata la fine. Però la sua coalizione di centro destra, che oggi governa il Paese, è assalita da così tanti problemi , al punto di chiedersi se per lui c'è rimasta almeno una sola opportunità di farcela.Berlusconi è tornato al potere con una maggioranza autorevole nel 2006, però la sua amministrazione è in agitazione per più di un anno ormai. Lo scorso 2009 il premier è stato coinvolto in uno scandalo umiliante sulle escort, e il suo tentativo di salvaguardare la propria immunità davanti alla legge è stata bloccata dalla corte costituzionale del Paese . Quest'anno il premier ha avuto delle difficoltà nel convincere il Parlamento di approvare una legge sull'uso delle registrazioni ambientali da parte della polizia, una legge che in tanti pensano sia a favore di Berlusconi. In questi ultimi giorni, la sua amministrazione sta vacillando per via delle dimissioni di due membri del consiglio dei ministri, tutti e due accusati di corruzione.Al centro delle difficoltà che ora deve affrontare il capo del governo c'è un fatto molto semplice: alcuni dei vertici alleati della maggioranza disubbidiscono al suo comando. Giulio Tremonti, il ministro dell'Economia, sta spingendo su una difficilissima e molto austera manovra fiscale, cui Berlusconi ha opposto molta resistenza. Un problema ancora più serio: Gianfranco Fini, leader dell'Alleanza nazionale , che ora sta agitando apertamente le acque ed è arrivato addirittura ad attaccare il primo ministro in una recente, clamorosa disputa pubblica. Fini nel passato è stato un alleato devoto del fondatore di Forza Italia. Ma adesso Fini si deve chiedere quale sarà il futuro di un uomo che gode di un' eccezionale popolarità, considerando l'appiglio che il premier ha tuttora sulle reti di informazione nazionali.La grande domanda è se Fini farà il suo colpo in autunno, rivendicando il suo diritto alla successione e cercando di nuovo la vittoria insieme a un uomo che alle prossime elezioni del 2012 avrà 75 anni. In tanti lo sperano. La Penisola oggi ha tanto da affidargli. L'esercito italiano gioca un ruolo essenziale nella missione Nato in Afghanistan. La Banca centrale ha un governatore, Mario Draghi, che gode di un immenso rispetto all'estero. Italia è una delle quattro potenze economiche dell'Europa occidentale, una che finalmente comincia a uscire dalla recessione. Con Berlusconi, l'Italia farà un salto di qualità inferiore. Con un nuovo leader, invece, potrà avere un nuovo inizio.