Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Massimo Lopez in scena con "Ciao Frankie"

ciao frankie

Uno show-man incredibile, un comico, un imitatore, ma soprattutto una grande voce: tutto questo è Massimo Lopez. “Ciao Frankie” è uno spettacolo di alto livello artistico e musicale (portato in scena al Teatro Comunale di Teramo in due serate) dove Lopez è diretto dal fratello Giorgio - regista e doppiatore di Danny De Vito e Dustin Hoffman - accompagnato da un’orchestra di nove elementi, la “Big Band Jazz Company”, diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Un travolgente show che Massimo Lopez ha voluto dedicare ad un mito della musica di tutti i tempi, Frank Sinatra, “The Voice”. A nove anni di distanza dalla sua morte, l’attore e cantante americano è ancora vivo nella mente e nei cuori di intere generazioni.

Si realizza un doppio sogno di Lopez: un omaggio allo swing americano e la possibilità di portare sul palcoscenico la sua personale passione per la musica. Lo spettacolo funziona perché il protagonista evita di fare l’errore più grosso: imitare Sinatra.

Massimo Lopez lo ricorda a modo suo, senza lasciarsi andare a facili parodie. Le imitazioni ci sono, ma rappresentano l’altra parte dello spettacolo, un modo per legare fra loro i brani musicali, come per riempire gli spazi. Funziona, perché la musica, lo swing, sono il centro attorno a cui ruota lo spettacolo.

L’assoluta padronanza dell’interpretazione musicale è inaspettata, e l’abilità canora risulta davvero notevole. Vengono dispensati con fluidità titoli su titoli: When somebody loves you, I get a kick out of you, New York New York. Negli stacchi tra un pezzo e l’altro innumerevoli imitazioni: gli ultimi quattro Presidenti della Repubblica, il nostro Presidente del Consiglio Prodi, vari Papi, il cardinal Tonini, Maurizio Costanzo, Mike Bongiorno. A fianco del poliedrico mattatore, a tratti, la degna spalla Giuliano Chiariello, e la sorprendente voce di Nadia Straccia, che lo affianca nel divertente duetto in Something stupid.

Finale strepitoso con il trombettista Emilio Soana - tra le sue collaborazioni quella con Ennio Morricone - in un’interpretazione magistrale di “C’era una volta in America”, e, per chiudere, la famosa My way.

Massimo Lopez, in un’intervista esclusiva, ci presenta Frank Sinatra: "Sinatra per me è un modello. Già da bambino ,quando ascoltavo le sue canzoni, rimasi affascinato, rappresentava la completezza. Il mito dell’America che c’era allora (Broadway, Hollywood), era tutto racchiuso in un personaggio come lui: musica, canto, danza, recitazione, cinema".

Luca Venanzi

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