Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Beppe Severgnini, un giornalista ironico

beppe severgnini

Un giornalista eclettico, che ha scritto per Il Giornale di Montanelli e per l’Economist, ed ora una delle grandi firme del Corriere della Sera. Beppe Severgnini ha girato il mondo, ha scritto tanti articoli, oltre a libri come “Un italiano in America” e “Italiani si diventa”. Ciò che lo contraddistingue è quella sottile ironia, molto visibile nei suoi libri come “Interismi” o “Italiano:lezioni semiserie”.

Come tanti giornalisti, anche lui non è voluto mancare al festival internazionale del giornalismo di Perugia, dal 9 al 13 aprile, dove ha intervistato Alastair Campbell, ex spin doctor di Tony Blair.

Ironico come sempre, pungente all’occorrenza, è riuscito a trasformare l’intervista in un dialogo tra amici.

Alla fine dello spettacolo - perché è stato uno spettacolo - si è concesso alle domande dei tanti giovani giornalisti armati di microfono. Severgnini ha raccontato le sue esperienze come inviato. « Con l’esperienza inglese ho scritto un libro che si chiama “Inglesi”, con l’esperienza americana il libro “Un italiano in America”. Questi paesi mi sono piaciuti. Bisogna sempre scrivere di paesi che ti piacciono, almeno un po’. Se un paese non ti piace è meglio che non ti metti a scrivere, perché tutto ciò che commenti diventa acido».

Il suo forum sul sito del Corriere della Sera, “Italians”, è uno dei più visitati da circa dieci anni. « E’ un modo di discutere quotidianamente. Molti tengono questi forum, poi a vedere e scopri che l’ultimo aggiornamento è di quindici giorni prima. Noi riceviamo duecento lettere al giorno e, oltre a me, ci lavorano altre tre persona, anche se le risposte sono mie. Ogni giorno viene aggiornato e, senza dubbio, è il più grande forum del giornalismo italiano».

Luca Venanzi