Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Perugia, Raffaele Sollecito si difende con un manichino - di F. Pellegrino

images.jpg

Un manichino per difendere Raffaele Sollecito. A Palazzo di giustizia di Perugia è il giorno dell'arringa degli avvocati Giulia Bongiorno, Marco Brusco e Luca Maori, legali dello studente di Giovinazzo, accusato assieme ad Amanda Knox e Rudy Guede dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. La difesa si avvale di un video, di alcuni file audio e di un manichino per dimostrare che il gancetto del reggiseno di Mez, sul quale erano state ritrovate tracce del Dna di Raffaele, potrebbe essere stato contaminato. I legali di Sollecito intendono chiedere il proscioglimento dello studente pugliese. Identica la mossa dei legali di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Alle accuse del pm secondo cui Meredith sarebbe stata uccisa in un gioco erotico finito male e la mano assassina sarebbe proprio quella della giovane di Seattle, gli avvocati rispondono così: "Pensiamo che ci sia un unico aggressore, ma non spetta a noi dire chi è". Per i legali il killer sarebbe una persona "robusta" che ha immobilizzato la vittima in "posizione supina bloccandole le gambe e chiedendole le vie aeree e poi giustiziandola con un colpo di coltello". Un coltello diverso da quello indicato dall'accusa, che riporta il Dna di Amanda sul manico e quello di Mez sulla lama. La Knox, da sempre personaggio ambiguo, fa anche gossip, oltre che notizia. La vita in carcere per lei non è mai stata semplice, soprattutto dopo le avances ricevute dalla sua compagna di cella. "Una volta che era giù l'ho abbracciata, lei mi ha detto se volevo fare sesso. Ma io non sono lesbica". La difesa della Knox, in questi giorni, è sbarcata anche oltreoceano. Mentre i legali della famiglia di Meredith, Francesco Maresca e Serena Perna dalle aule del tribunale di Perugia chiedevano ai tre imputati un risarcimento di 25 milioni di euro, dagli Usa è partita un'offensiva mediatica contro la polizia italiana. La Nbc lunedì sera ha infatti mandato in onda un filmato con le immagini dei primi rilievi scientifici effettuati nella villetta di Perugia. La voce narrante del servizio è l'avvocato Anne Brenmer che parla di "Fellini Forensic", medicina legale alla Fellini, per evocare "errori e incompetenza". L'avvocato si è messa a disposizione dell'associazione fondata dagli amici di Amanda Knox per dimostrarne l'innocenza. Nel filmato, tra i vari "errori" ci sarebbe anche la cancellazione involontaria di un'impronta di scarpa dal pavimento durante i rilievi. Gli uomini della scientifica però non ci stanno e hanno respinto le accuse al mittente. Un filmato tra l'altro, sul quale la stessa difesa dei tre imputati non ha avuto nulla da eccepire. Proprio durante l'udienza dedicata ai risultati degli esami è stato ribadito come siano sempre state "seguite le procedure corrette per evitare qualsiasi tipo di inquinamento". Le accuse d'oltreoceano tuttavia, non sono passate inosservate dal comitato di presidenza del Csm, che ha aperto un fascicolo dopo l'esposto presentato dall'avvocato Anne Brenmer, solo l'ultima delle voci di Seattle che chiedono, tra le altre cose, il trasferimento del processo negli Usa. Intanto il gup Paolo Micheli martedì 28 ottobre sarà pronto presumibilmente per decidere sulla sorte dei tre imputati, dopo la replica delle parti prevista per lunedì 27 alle richieste dell'accusa. Rispettivamente, ergastolo per Rudy Guede e rinvio a giudizio per Amanda e Raffaele Sollecito.

Guarda il video.